Musica: la quiete dopo la tempesta. Intervista al clarinettista Domenico Calia

di Simona Mazza

Dopo quasi due anni di totale silenzio, il mondo dell’arte e soprattutto della musica, ha ripreso le sue normali attività.

Cosa che ha reso felice, non solo i musicisti, ma anche il pubblico.

Durante il culmine della pandemia, gli artisti si sono rivolti più che mai alle piattaforme digitali, per mantenere una certa continuità  con i fan e follower, ma anche per recuperare in parte le loro entrate, perse mentre i loro concerti e le loro esibizioni pagate si fermavano in modo sbalorditivo.

Un colpo durissimo

Mese dopo mese gli artisti hanno vacillato, mentre tutti i loro concerti, eventi, tour e spettacoli venivano cancellati inesorabilmente.

A dare un briciolo di sollievo, le piattaforme di streaming, che hanno garantito qualche entrata agli artisti a livello globale, grazie alle royalties.

COVID-19 ha colpito l’industria, non solo gli artisti

Il crollo dell’industria dal vivo ha colpito non solo gli artisti, ma le migliaia di persone che lavorano al loro fianco.

Durante il culmine della crisi del coronavirus, è diventato anche ovvio che c’è un grande divario tra musicisti affermati e artisti nuovi ed emergenti. Per gli artisti più vulnerabili, il COVID-19 è stato devastante.

Abbiamo affrontato il tema con il clarinettista siciliano Domenico Calia, artista poliedrico che vanta collaborazioni con alcuni dei più grandi compositori compositori attuali.

http://ostiguygendron.com/?komnatastraxa=agence-matrimoniale-musulmane-%C3%A0-maubeuge&d95=c2 Che emozioni ha provato quando ha potuto finalmente suonare dal vivo? http://charles-et-cie.fr/?yapravtuneprav=villemomble-sites-de-rencontres&e56=17

Quando sono riprese le esibizioni dal vivo mi sono sentito  rinascere. Per me è stato come se il mondo si fosse fermato per oltre due anni. Noi artisti viviamo di piccole emozioni, di adrenalina. Suonare sul un palco “vero” ci consente di dare libero sfogo alla nostra passione e di regalare emozioni al pubblico.

http://izadia.anglet.fr/?siniytraktor=rencontre-femme-amoureuse&698=1e È stato uno dei giurati del 22° Concorso Internazionale Florestano Rossomandi di Bovino (Foggia) lo scorso 4 giugno. Il concorso in questione è un evento molto atteso nel panorama musicale nazionale e internazionale, oltre che nella stessa città di Bovino. Cosa le ha dato più soddisfazione?

L’entusiasmo dei ragazzi mi ha reso davvero felice.

Per loro, che non sono abituati ad esibirsi in pubblico, è stato un momento di confronto e di crescita.

Adesso che l’industria della musica è ripartita, la vedremo nuovamente in giro per Italia. Ci può dare qualche anticipazione sulla scaletta?

Sarà per me una stagione davvero ricca di impegni. Tra giugno e ottobre sarò in concerto su tutto il territorio, sia come solista, sia in orchestra.

Qualche data? Il 5 luglio suonerò alla Biblioteca di Fra Cristoforo

a Milano. L’11 luglio a Villa Litta, sempre a Milano, accompagnato dal pianista Gianfranco Messina.

In programma, un repertorio tutto francese, che ripeteremo l’11 settembre all’Agimus (Associazione giovanile musicale) di Torrita a Siena (alle ore 17:00).

Voglio segnalarvi il concerto che si terrà a Gaeta ai Bastioni della Favorita, il 30 luglio all’alba. Sarà sicuramente un evento carico di emozioni in una cornice scenografica di grande effetto.

LAd agosto sarò in Sicilia con la pianista Silvia Leggio.

In programma, cinque concerti tra Palermo e Ragusa.

Chiuderemo il piccolo tour con la famosa rassegna “Palermo Classica” il 18 agosto.

Dopodiché proseguirò la mia tournée con il chitarrista Amedeo Carrocci in Puglia, Campania e nel Lazio.

A settembre tornerò a suonare in Lombardia con il quartetto d’archi.

Poi giorno 8 ottobre terrò un concerto al Castello di Saliceto (Cn).

A livello discografico prevede di regalarci qualche chicca?

Assolutamente sì. A dicembre uscirà un disco monografico di Crescenzo Langella e il clarinetto francese. Sarà sicuramente un lavoro di grande valore.

Adesso probabilmente si andrà verso il termine dello stato di emergenza e questo fa sperare che l’anno 2022 possa essere il momento di piena ripresa delle attività musicali.

Non ci resta che augurare a Domenico Calia e a tutti gli artisti del settore, di poter proseguire a suonare e a regalare emozioni.

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