Francia – Insurrezione perché?

camioncinoLa fotografia mostra un camioncino che aveva portato delle tele meravigliose di un’artista che le ha esposte in una galleria di avenue Kléber, uno degli assi che giungono all’Arco di Trionfo. Sabato l’inaugurazione che doveva durare sino alle 22,00. Invece hanno dovuto barricarsi. “Hanno ribaltato il camioncino, abbiamo degli elicotteri sopra di noi”. Avevo le notizie in diretta perché dovevo essere lì per una serata normale, fra amici ed appassionati d’arte. Ricevevo le foto. La banca di fronte distrutta ed il fruttivendolo saccheggiato. Cosa ha fatto di male il fruttivendolo? E’ forse un simbolo di un capitalismo sfrenato da combattere? No… Dei gilets jaunes ed i vicini lo hanno aiutato. La polizia ha retto 18 ore. A chi urla alle violenze poliziesche in Francia vorrei rispondere di andare in Venezuela o in Turchia.

Le registrazioni hanno mostrato che i CRS – la compagnia repubblicana di sicurezza, o gli antisommossa, che hanno cercato di liberare l’Arco di Trionfo dai casseurs, hanno dovuto indietreggiare sotto una pioggia di sampietrini e pezzi di metallo. L’intervento delle forze francesi mira a contenere non ad attaccare.

La manifestazione non è stata contenuta, era impossibile prevedere tanta violenza e molti appartenenti alle forze dell’ordine erano bloccati perché di protezione a luoghi strategici come i ministeri. Per questa ragione i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno chiesto che nei prossimi giorni le forze armate vengano a protezione dei luoghi fissi. I CRS sono sfiniti; caschi rigati, insulti ferite, ricoveri.

Il presidente Macron è riapparso. Ha pranzato con dei CRS. Ma non basta. La volontà di attaccare è enorme da parte di questo movimento che sembra costruirsi anche se ancora sparpagliato.

Oggi alcuni licei, soprattutto nella banlieue parigina come Aubervilliers o a Tolosa, Lille, Marsiglia hanno occupato gli istituti e peggio, bruciato veicoli o aggredito la polizia.

Non è comprensibile per chi è all’estero capire cosa sta succedendo. Anche in Francia si fa fatica. Non sappiamo dove e quando può scoppiare una ribellione e resta la domanda sul perché tanta violenza. Il modello sociale francese deve essere riorganizzato e meglio controllato ma esiste.

I simboli repubblicani sono attaccati in una voglia quasi primitiva di rivoluzione. E per sabato 8 dicembre si stanno già organizzando.

Luisa Pace

 

 

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