“1717 – Un uomo qualunque” – di Gian Joseph Morici

Dal romanzo “1717 – Un uomo qualunque”

Ajman copertinaIl senatore:

Sai, mi propongono di candidarmi al Senato. Saresti disposto a darmi una mano?

Giorgio non si era mai interessato alla politica prima di allora, ma non era il tipo da tirarsi indietro se un amico gli chiedeva qualcosa. Iniziò subito a mettersi al lavoro per contattare quanti più conoscenti possibile, per procurargli i voti.

Molte persone erano in debito con Giorgio. Gente a cui aveva fatto favori e che aveva aiutato in particolari momenti di difficoltà, senza mai chiedere nulla in cambio. Era arrivato il momento di riscuotere tutti i crediti.

Quante famiglie bisognose aveva aiutato? A quante aveva dato il latte per i bambini, fatto la spesa, aiutate a pagar l’affitto? Sì, anche dopo il fallimento, aveva continuato a spogliarsi di ciò che era suo per aiutare gli altri. A volte succedeva che Giulia non potesse uscire e usciva lui per far la spesa. Tante volte era successo che tornasse senza nulla e senza soldi. E Giulia lì a lamentarsi:

– “Chi non aveva da mangiare questa volta?

– “E dai, smettila…Sei sempre la solita. Più tardi esco, prelevo e vado al supermercato” (…)

Cerasa vinse le elezioni e diventò senatore. La vita continuava come sempre. Famiglia, amici e lavoro. Fu quando si affittò un nuovo appartamento da adibire a segreteria politica che Calogerino lo invitò ad andarlo a trovare più spesso.

Poco per volta, Giorgio iniziò a frequentare la segreteria e ad appassionarsi alla politica. Da senatore, Calogerino Cerasa cominciò ad avere incarichi nelle commissioni. Da quella antimafia alla commissione stragi (…)

Il sabato, giorno di ricevimento in segreteria, in attesa che il senatore arrivasse, aspettavano tutti al bar. Amici, elettori e piccoli politicanti locali, ai quali Giorgio offriva la colazione. Decine di migliaia di lire che pagava di tasca sua…

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sexo con tacones Sinossi: 

Giorgio Ricci si è appena lasciato con Silvia, la donna con la quale aveva una relazione da diversi anni. All’amarezza di un rapporto terminato dopo anni, si aggiunge un’accusa, ingiusta.

La vicenda è ambientata a Collearso, piccola cittadina siciliana di provincia.

Sangue, paure, sesso, giornalismo, spionaggio, sentimenti, cinismo, fragilità e adrenalina, sono gli ingredienti della vita di un uomo apparentemente normale, come potrebbe esserlo il vostro vicino di casa.

Rapporti umani, politica, corruzione, fallimenti economici, ma anche strani personaggi legati alla malavita locale, oltre soggetti come Jo, un americano legato al mondo dei servizi segreti americani, per un noir mediterraneo, nel quale è difficile distinguere il confine tra realtà e fantasia nelle storie di terrorismo, mafia, malapolitica, spionaggio, vissute in buona parte in una cittadina di provincia dal nome Collearso.

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