Agrigento (FP CGIL)– Rifiuti, licenziati i primi 6 lavoratori. Alfonso Buscemi : “ mentre si aspetta la Legge i lavoratori come mangiano?”

Com’è noto con Ordinanza contingibile ed urgente il comune di Siculiana dal 05 febbraio gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso una ditta privata che fornisce un automezzo e  personale  proprio; ciò ha portato l’ATI a licenziare n. 2 autisti e n. 4 operatori ecologici. I sindacati chiamati all’ufficio Provinciale del Lavoro per effettuare la conciliazione si sono rifiutati di concordare qualunque ipotesi o proposta che passasse attraverso il licenziamento del personale. A tal proposito sulla questione ritorna il Segretario Generale della FP CGIL Alfonso Buscemi il quale dichiara che “ la GESA ha impugnato l’Ordinanza del comune di Siculiana che intende gestire il servizio con il carattere dell’urgenza per 8 mesi stravolgendo, certamente, lo spirito della norma che autorizza, appunto, per le emergenze, ma non possiamo più aspettare la sentenza del TAR, che non ha certamente i tempi dei lavoratori che devono portare la spesa a casa; è necessario che le autorità competenti ognuno per le loro competenze invitino il comune a soprassedere nella suddetta scelta, infatti, tutte le Leggi del settore, nonché, le Direttive Assessoriali precisano che ci deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro, personalmente, ho informato il Presidente  Crocetta di quanto sta succedendo a Siculiana e la risposta è stata secca, non si deve perdere un solo posto di lavoro, quindi – continua Buscemi attraverso la FP CGIL Sicilia chiederemo una ispezione da parte del dipartimento per l’Emergenza Rifiuti e a  Sua Eccellenza il Prefetto chiediamo la convocazione del Sindaco, della Gesa e dell’ATI          per verificare se esistono i presupposti di una gestione in proprio con la motivazione dell’urgenza sanitaria o se è solo per risparmiare nascondendosi dietro l’emergenza, non vogliamo pensare – conclude Buscemi – che il comportamento dell’Amministrazione Comunale  sia dettato dal fatto che questi lavoratori licenziati non siano concittadini, infatti, non è un caso se tutte le Amministrazioni comunali benchè si stanno indebitando, tagliando importanti servizi e con il rischio di non riprendersi più sopportano il peso di logiche ed azioni sbagliate in tutti questi anni senza pensare a fare cadere queste responsabilità politiche sulla testa dei lavoratori.

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