Questo era lo zaino. Avevo avuto cura di indossare gli stivali meno logori. Queste erano le mie impronte. Nevicava da due giorni. Cominciava la notte per poi smettere all’alba, e riprendere dopo la nascita nascosta del sole. Ero anch’io nato di nascosto, in un sottotetto freddo di una casa di legno. Fasciato, come il sole, [...]
-Sono le inesattezze, vede, le inesattezze, quelle formicolanti sciatterie, quel fare bleso della lingua quando non si collega alla memoria, e la parola esce deformata dalla fessura dei denti- -Lei non piace a molta gente, sa?- lo interruppi -Vede,- replicò- anche lei non può non sottostare al principio dell’inesattezza, quella specie di sasso che vola [...]
Continue reading …Tra le varie cose che aveva comprato, c’era, in un sacchetto di carta, un bel broccolo per l’insalata forte. Una volta l’aveva mangiata, e costi quel che costi, avrebbe rinnovato la tradizione. Erano solo lei e Livia, quella sera. Lei non aveva mai niente da fare l’ultimo giorno dell’anno, non la invitava nessuno, la famiglia [...]
Continue reading …La mia vita negli ultimi anni si era veramente inasprita. Il tempo aveva continuato a contrarsi, per cui il giorno e la notte sembravano attimi intrecciati tra di loro. Il lavoro diventava più difficile e il mio corpo più pesante. Per sfuggire immaginavo spesso di avere una bicicletta e correre per una strada bianca in [...]
Continue reading …Ero abbastanza stanco di tramonti e gite in barca. Di corteggiare, di mostrarmi gentile, di comprimere la mia natura. Sono un uomo non un pupazzo, non siamo gli orsetti delle donne, ridotti a farci infiocchettare, a collaborare in casa, a gioire per il cucciolo del vicino, a farci frastornare da qualche ragazzino maleducato. Sono un [...]
Continue reading …Era stato in questo periodo, non sapevo prima cosa fosse, Natale. L’aereo mi portava nel nuovo paese, e accanto a me c’erano un uomo e una donna che sarebbero stati i miei genitori. Ma non parlavo con loro. Stavo muto a guardare il cielo, le nuvole sotto di noi, il Cile che si allontanava, e [...]
Continue reading …Non ne ho parlato mai con nessuno. Non è nemmeno un ricordo, è un fatto lontano, dove non c’è che la notte, il sonno, e il cammino. Qualche sosta, dell’acqua. Il gruppo si spostava lentamente, senza un vero capo. Si abbandonava la città, era breve allora il tragitto dal centro al confine. La città si [...]
Continue reading …La campagna sembrava una chiesa. La volta del cielo si chinava grigia sulla testa dei due contadini, padre e figlia, e gli alberi li circondavano, come colonne. Lui dissotterrava qualcosa, con la sua pala arrugginita. Lei era immobile nel freddo. Guardava la buca aperta nella terra dura e aspettava. I tuoni scandivano il tempo, i [...]
Continue reading …C’è un treno, tutte le mattine alle nove, che parte da Termini, e va a Trieste. Buono a sapersi, potrebbe cambiare orario, cambiare itinerario, non credo, i treni partono alla stessa ora per decenni. E dunque, Trieste. Quel giorno lì per caso mi è caduto l’occhio su questo orario, così semplice trovarsi alla stazione alle [...]
Continue reading …La verità è che il cane voleva stare con me. C’era stato tutto un lungo periodo di pausa dal freddo, e il cane era sempre stato lì ad aspettarmi mentre mi preparavo per andare al fiume, avanti giorno, per stare solo e liberarmi del caldo appiccicoso della notte. Mi seguiva e per un tratto di [...]
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