Sicilia - Calendario venatorio: è aperta la caccia alle streghe
Dopo le misure adottate dal Ministro Renato Brunetta, contro tutti i mali della nazione (i dipendenti fannulloni), è adesso il turno della Regione siciliana.
"Che la lotta ai fannulloni abbia inizio!":
L'assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, infatti, con una nota inviata al dirigente generale del dipartimento competente, chiede di acquisire i dati relativi al personale sottoposto a procedimenti disciplinari "finalizzati alla destituzione".
È chiaro, che qui non si vogliono difendere quegli impiegati della PA, che per decenni hanno parassitato le fasce produttive della nostra società, ma non si può neppure ignorare, che si stia cercando di sfruttare l’immaginario collettivo, per distrarre l’opinione pubblica da ben più seri problemi, causando nel contempo ulteriori danni alla nostra economia e favorendo ingiustizie sociali.
Non ci meraviglia che Brunetta abbia citato le parole di Mao, per giustificare un provvedimento che avrebbe solo potuto suscitare ilarità in un qualsiasi Paese un po’ più serio dell’Italia. Come Mao, non può certamente essere individuato come simbolo di democrazia, neppure alcuni provvedimenti varati o proposti dal nostro Governo, possono ritenersi degni di un paese civile e democratico, così come del resto dimostrato dalle accuse mosseci dalla CE.
Negli USA, dove il posto di lavoro non è garantito, nessuno si sarebbe mai sognato di formulare una legge che prevede un licenziamento per assenteismo, senza neppure aspettare che lo stesso sia provato o, ancor peggio, se venisse provato l’esatto contrario, magari con sentenza dei tribunali, non preveda la riassunzione del lavoratore.
Ma siamo in Italia. Il Bel Paese, dove un Ministro può pensare di decurtare lo stipendio di un poliziotto, che a seguito di infortunio sul lavoro (leggasi testualmente: pallottola), è costretto a non presentarsi in servizio.
Proviamo adesso ad immaginare cosa accadrà nei nostri ospedali, dove gli impiegati della PA saranno costretti a presentarsi per farsi rilasciare un certificato di malattia, magari per un solo giorno, sol perché nel corso dell’anno solare, avevano già usufruito di un giorno di malattia.
Carenza di personale, lunghe ore di attesa, costi sproporzionati e il malfunzionamento del sistema sanitario, saranno problemi che vedremo decuplicati, ma a Brunetta poco importa, lui ha colpito nell’immaginario collettivo.
I casi di mobbing? Beh se proprio il tuo capoufficio richiede prestazioni non proprio professionali, vedi di accontentarlo. Il rischio potrebbe essere quello di un procedimento disciplinare, che a prescindere da un’eventuale sentenza da parte di un tribunale, può costarti il posto di lavoro senza che ti sia neppure restituito dopo che la tua innocenza sarà dimostrata con una sentenza.
Del resto, pare che questo sistema per far carriera o per mantenere il livello già raggiunto, stando alle recenti notizie diffuse, sia approdato persino in Parlamento.
E mentre Brunetta e altri come lui, sparano a casaccio nel mucchio o come durante le due Grandi Guerre che si provvedeva alla decimazione fucilando qualcuno a caso sol perché non si trovava il colpevole, i signori parlamentari continuano a succhiare il nostro sangue, non presentandosi alle sedute, ma continuando a percepire lauti stipendi.
Cosa accadrà in Sicilia? Qualche onesto padre di famiglia, magari più laborioso di tanti altri, si vedrà licenziato senza troppi complimenti, mentre autentiche sanguisughe che non svolgono alcuna attività per il proprio ufficio e non sanno quale sia la loro mansione, grazie al solito sistema delle raccomandazioni politiche, del vassallaggio nei confronti dei propri superiori o grazie all’insegnamento ricevuto dagli organi di stampa su come si può far carriera in Parlamento, scalderanno poltrone, usufruendo di comodi uffici, aria condizionata e collegamento a internet a uso relax personale.
Brunetta & c. hanno mai pensato di poter risanare le finanze del nostro Stato, ricorrendo, come per i reati di mafia, alla confisca dei beni di politici corrotti o licenziando parlamentari, deputati, assessori, consiglieri e company, assenteisti e fannulloni?
Ma questa, è l’Italia…
mmmmmmhhhhhhhhhhhhh
Come al solito quello che si fa non è completo, ma non sono per niente d'accordo a tritare tutto!!
Sei stato troppo d'opposizione.
I fannulloni o grattapalle che dir si voglia se ne devono andare a casa, punto, non c'è altro da dire.
L'abitudine CONSOLIDATA di considerare la malattia come giorni di ferie a disposizione deve finire.
Per mettere in produzione un sistema, il sistema deve essere efficiente e se penso al pubblico, specialmente siciliano, l'espressione
..."onesto padre di famiglia, magari più laborioso di tanti altri"...
scusa, ma mi lascia fin troppo perplesso.
A meno che, ancora una volta, questo non valga solo per i non dirigenti, in questo caso stiamo sprecando bit perché sono una minoranza!!
Per quanto riguarda il discorso 'fumo negli occhi'...
Commento in un altro momento!!!
Adesso mi godo la speranza e l'illusione che fra poco tempo, magari al ritorno della vacanze, andando in un qualsiasi ufficio pubblico si possa trovare la gente seduta a lavorare anziché equamente distribuita fra macchinetta del caffè, bar all'angolo, mercato del venerdì, postazioni di freecell ed angolo taglio e cucito!!!