Riflessioni: le elezioni
È tempo di elezioni e come tutte le volte che ci si avvicina ad una scadenza elettorale, assistiamo ad una farsa, nella quale cambiano i protagonisti e le comparse, ma il copione è sempre lo stesso.
Abbracci e baci; la fatidica frase al bar: carissimooo, cosa posso offrirti?
E poi puntualmente: sai che sono candidato?
Mi è successo qualche giorno addietro, prima che venissero ufficializzate le liste, che un’amica con la quale non ci si vedeva da tempo e che da anni non mi ha più cercato, incontrandomi per caso al bar, si è all’improvviso ricordata della mia esistenza e messomi al corrente della “lieta novella” si è premurata ad aggiungere: …ci conto!
Ma ci conto su cosa? E mentre conducevamo da soli le nostre battaglie, che davano tanto fastidio al tuo leader politico (del momento), su chi potevo contare io?
Oggi un passaggio da una sponda all’altra, ed ecco che tutto cambia…
Magari anche l’opinione su quel progetto tanto perorato dall’ex leader, che da “miracolo”, diventa “obbrobrio”.
Credere, è un privilegio ormai riservato solo agli uomini di fede e se certa gente continua così, usando anche i Santi, si corre il rischio di far diventare tutti atei…
Forse rinuncerò durante tutto questo periodo anche a prendere il caffè al bar...
Per fortuna...