Meriti, riconoscimenti e apostasie
Ho appreso, e con vero piacere, che Piero Luparello è stato chiamato a far parte dell’esecutivo del Partito democratico al quale ha aderito.
Sono soddisfatto.
Tutti sanno della simpatia che ho nei confronti di Piero, ho perfino pubblicamente attestato la stima nei suoi confronti in un mio modestissimo intervento in campagna elettorale quando egli decise d’appoggiare la candidatura di Giandomenico Vivacqua, mi sono spinto ad auspicare l’inizio d’un cammino politico insieme a lui.
Sono veramente contento perché non è cosa da poco, in tempi di apparentemente inarrestabile ascesa della destra, conquistare un’intelligenza e una forza allo schieramento di sinistra; sono contento e trovo politicamente giusto e legittimo che il Pd, che è la forza organizzata largamente maggioritaria nella sinistra, gli riconosca il merito e gli attribuisca subito la corresponsabilità della gestione del partito in Sicilia cooptandolo nel suo esecutivo.
Auguri e buon lavoro.
Ora, però, e naturalmente senza voler far il minimo torto all’amico mio e senza volermi ingerire in fatto che mi riguardano solo, direi, tangenzialmente, m’interrogo e mi domando se un riconoscimento analogo a quello dato a lui non avrebbe dovuto essere dato anche a Giandomenico Vivacqua, che, candidato presidente alla provincia che ha perduto, è stato chiamato nella direzione regionale del suo partito e non anche nell’esecutivo,
Ha perduto, è vero, ma non per demerito suo, m’azzardo a pensare. Non ha il merito dell’apostasia, è vero, ma, m’interrogo ancora, la fedeltà non dovrebbe avere valore quanto meno uguale a quello dell’apostasia? Certo Vivacqua, che per di più è avvocato nella vita, non ha bisogno di difese d’ufficio e forse, data l’assenza dalla scena politica fin dall’indomani delle elezioni, non è neppure interessato ad assumere incarichi di governo nel partito. Chissà.
Mi viene in mente quell’altro candidato presidente della provincia per la sinistra, perdente pure lui come Giandomenico, che fu Gigi Birritteri. Che io sappia non gli fu dato riconoscimento alcuno per aver messo la sua faccia, le sue forze e le sue idee a disposizione dello schieramento della sinistra per la conquista della Provincia.
Ora, ho appreso che l’on. Alfano, che da buon giurista conosce i meriti dei giuristi, l’ha chiamato a via Arenula quale suo consigliere.
Capisco sempre meno e da idiota felice deduco che la sinistra è un po’ irriconoscente e che l‘apostasia paga più della fedeltà. Flavio Claudio Giuliano ne era convinto.
Vincenzo Campo
Birritteri silurato? silurante, vorrai dire....
Fonte: http://tinyurl.com/5xedf2
Vincenzo Campo
elezioni e apostasia
Su Giandomenico Vivacqua ritengo che sia stato corretto chiamarlo in direzione, se però a tale incarico se ne dovesse affiancare uno di conduzione di una commissione parieristica giuridico - legale finalizzata a fornire contributi alla legislazione regionale.
Su luigi Birritteri ho nvece informazioni che sia stato silurato dal Ministro Alfano e al suo posto siano stati messi altri due magistrati.
cordiali saluti
roberto tripodi