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Io rimango

creato da Toti Cinque - Ultima modifica 01/02/2008 01:37

Personalissimo V-Moment.

Ancora un giorno atipico in una terra arida e salata.

'Cu nesci arrinesci' è uno dei detti popolari più nefasti che possa aver sentito in vita mia e sinceramente sono arrivato ad un grado di intolleranza assoluta nei confronti dello stesso.

Ragion per cui...  VAFFANCULO a tutti coloro i quali lo pronunciano con un so' che di speranza sollevando addirittura lo sguardo al cielo.

Riesce chi si impegna con passione non chi scappa senza meta.

Penso di essere un discreto tecnico informatico, sono stimato nel mio lavoro che mi permette di vivere dignitosamente eppure...
Quando qualcuno mi vuole fare un complimento "importante",  con  l'espressione di chi la sa lunga mi chiede... "Ma cosa ti trattiene qui?" 

Ora... so che se uno vuole essere gentile nei miei confronti non devo rispondere in maniera sgarbata e cercando di fare "buon uso della parola" dovrei sforzarmi di rimanere in equilibrio con ciò che mi circonda, ma quello che non capisco è questo: non sarebbe opportuno auspicare a più gente capace di fare correttamente il proprio lavoro anzichè spronarla a lasciare questo posto? Ma se tutti coloro i quali sanno fare una cosa decentemente se ne continuano ad andare chi la fa vivere questa terra?

Due stimati professionisti Siciliani, nonchè due cari amici qualche anno addietro hanno scritto un pezzo teatrale la cui parte finale dovrebbe costituire i nuovi proverbi ed i nuovi modi di dire della Sicilia.

Ficarra: io sono fiero di essere siciliano!
Picone: io mi vergogno di essere siciliano!
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… Europa, Africa, Occidente, Oriente…è proprio la posizione che è comoda…
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché siamo nati comodi.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché…questo mare, queste spiagge, questo sole..
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché a parte questo mare, queste spiagge, questo sole…
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché da noi è nata la civiltà.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché da noi è nato Emilio Fede.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché almeno Castelli è nato altrove.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché almeno altrove hanno qualcuno che li difende…
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… Arabi, Francesi, Spagnoli, Borboni… abbiamo resistito a più di mille invasioni.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché va bene le invasioni! Ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia… non c’avrebbero sperato neanche i Borboni.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché ci adattiamo a qualsiasi cosa.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché di accontentiamo di qualsiasi cosa.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti…
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché guardo il rubinetto secco e “mi sovvien l’eterno”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché di qualsiasi cosa ne cogliamo sempre l’aspetto comico.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché non prendiamo mai niente sul serio.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano, quando vedo per la mia città carovane di turisti, quasi sempre tedeschi, in pantaloncini corti a Dicembre e dico: “ma questi ad agosto come verranno???”.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così, ma chi te lo fa fare…”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché siamo ottimisti.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché rispetto all’Europa, anche a voler essere ottimisti, siamo vent’anni indietro.
Ficarra: io sono fiero perché se Dio vuole fra vent’anni li raggiungiamo.
Picone: io mi vergogno perché nessuno s’indigna più per una Palermo-Messina inziata 40 anni fa e mai finita.
Ficarra: io sono fiero perché pur di lavorare onestamente ci facciamo ancora 3mila km.
Picone: io mi vergogno perché ancora oggi sento dire “ai tempi della Dc mangiavano ma facevano mangiare…”.
Ficarra: io sono fiero perché da noi la famiglia ha ancora un senso! …alle volte due.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano, perché se mi capita di essere chiamato mafioso a Milano, internamente mi scatta una sensazione di potere.

Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché Falcone, Borsellino, padre Puglisi… sono siciliani.

Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché Falcone, Borsellino, padre Puglisi… ERANO siciliani.

Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché Libero Grassi ne era fiero.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché internamente penso che Libero Grassi se l’è cercata.

Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande.

Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché ci mancherà sempre qualcosa per diventare grandi.

Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre.

Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché è l’unico modo per farmi sentire.

Ficarra: io sono fiero di averla lasciata questa sicilia così un giorno potrò dire ai miei figli “lo vedi che cosa ti ho risparmiato?”.

Picone: io invece non la voglio lasciare questa Sicilia. Non la voglio lasciare, così… perché voglio vincere!

 

Verità

Inviato da Gian Joseph Morici il 01/02/2008 13:00
Ridentem decere verum, quid vetat? "Cosa vieta di dire la verità scherzando?" (Orazio)
Difficile e pericoloso, è dirla come fai tu, senza scherzare…


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