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Gas: sconto del 10%

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 04/07/2008 14:53

Il 15 maggio del 1946, veniva concesso alla Sicilia lo “Statuto Speciale”. Nel 1947, viene inoltre creata la Cassa per il Mezzogiorno e viene eletto il primo Parlamento regionale. Grazie allo Statuto speciale, la Sicilia diventa un’entità politica primaria che ha competenze esclusive in alcune importanti materie quali: agricoltura e foreste, industria e commercio.

Una Regione quindi, che grazie al suo statuto, avrebbe dovuto godere di particolari forme e condizioni di autonomia, che avrebbero dovuto consentire una migliore gestione delle proprie risorse, finalizzata alla tutela delle stesse e allo sviluppo economico.

La riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 ha accresciuto i poteri delle regioni a statuto ordinario, soprattutto per un aumento delle materie con competenza concorrente tra Stato e Regione, tanto che si parla di una riduzione dell'autonomia delle regioni a statuto speciale.

Ma tanto, tutto questo poco ci riguarda, poiché la nostra classe politica dirigente, non ha mai messo in pratica quanto previsto dallo Statuto Regionale.

Prova ne sia, che mentre in qualche altra regione d’Italia, il costo della benzina è inferiore, in Sicilia, pur ospitando la più grande raffineria d’Europa e pur avendo il petrolio, continuiamo a pagare il prezzo che ci viene imposto, senza agevolazione alcuna.

Ultima, in ordine di tempo, è la notizia che la Regione Basilicata, a breve con le royalites del petrolio sconterà del 10% le bollette del gas dei lucani.

Considerato come la nostra regione, oltre alla raffineria, ai pozzi petroliferi, ai gasdotti provenienti dai paesi dell’Africa e ad altri impianti per produrre energia che serve alle regioni industrializzate del Nord, ospiterà anche qualche rigassificatore e forse qualche centrale nucleare, c’è da chiedersi: ma siamo veramente così stupidi noi siciliani?

È mai possibile che continuiamo a svendere il nostro territorio,  in cambio di qualche elemosina che verrà elargita ai comuni che ospiteranno questi impianti?

Come mai, regioni come la Basilicata, riescono quantomeno ad abbattere i costi della bolletta del gas; mentre noi abbiamo la peggiore linea elettrica del paese, paghiamo il carburante e il gas quanto gli altri, subiamo lo scempio del territorio e pur pagando, in termini di vite umane, un pesante tributo al “fabbisogno energetico nazionale” non abbiamo mai ottenuto nessun beneficio?


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