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Eppur si rompe...

creato da Toti Cinque - Ultima modifica 18/08/2008 11:16

Fino a ieri sera i problemi elettrici alla rete della città dei Templi non hanno trovato soluzione. Qualche disaggio e qualche perplessità.

Nonostante i proclami di "intervento risolutivo in sole 48 ore", che hanno invaso gli organi di stampa e le tv locali nella giornata del 15, affiancati al faccino del sindaco più giovane d'Italia, fino a ieri sera niente Misto di formaggi e filetto alla Promenade dei Templi e niente linguine all'aragosta al Casello: i due locali erano al buio!!


Ma il punto che voglio affrontare non riguarda la già martoriata situazione del turismo o della ristorazione nella città della calcarenite arenaria, bensì il fatto che fior fior di tecnici specializzati, super ingegneri, e mega amministratori delegati, riescano a garantire, sulla carta, l'assoluto e perfetto funzionamento di un impianto di rigassificazione e non riescano a garantire, di fatto, una miseribilissima linea elettrica per un posticino piccolo, desolato e (non me ne vogliano i menelecchisti) puzzolente, come San Leone??

 

E che non mi vengano a parlare di serie concomitante di casualità, perchè allora o devono avere "l'onestà intellettuale" di ammettere con sincerità e semplicità, che gli incidenti possono accadere a prescindere dal grado di attenzione oppure che se ne sono infischiati del servizio, non ponendo l'attenzione necessaria alla manutenzione della rete, rendendosi responsabili dei danni e dei disagi subiti da operatori commerciali, cittadini e turisti.

 

Ps: so che non è di questo mondo, ma nessuno fa mai assunzione di responsabilità e chiede scusa?

Pps: qualore fosse necessario e per evitare equivoci, esprimo pieno apprezzamento per tutti gli operai che, nonostante il periodo festivo e torrido, hanno lavorato, e di questo ne sono sicuro, oltre il limite dei mezzi e della resistenza fisica.

Le "ricadute"

Inviato da Gian Joseph Morici il 18/08/2008 12:55
Come sempre, Agrigento è la città del "tutto risolto", ma solo a parole. Non è infatti la prima volta che viene a mancare l'energia elettrica, così come manca l'acqua e così come ogni anno S. Leone diventa una cloaca a cielo aperto grazie alla mancanza del depuratore. Forse, la colpa è di noi agrigentini, che non ci ribelliamo, che premiamo sempre chi infischiandosene di noi, continuerà ad amministrare questa città così come avviene da oltre mezzo secolo. Abbiamo quello che ci meritiamo... I turisti scappano via, stanchi di non potersi lavare, stanchi di entrare in un locale e restare al buio, stanchi di fare il bagno in un mare di m.... Basta fare una passeggiata in via Atenea, guardare i fili elettrici inutilizzati e tagliuzzati, che pendono sui prospetti dei palazzi, per capire come ad oggi tutti se ne stiano fottendo e pensino solo a gestire potere, ricavare privileggi ed emolumenti. L'Enel con il suo bel rigassificatore, con il suo termovalorizzatore, con la sua centrale a Porto Empedocle, ci ha regalato una delle linee elettriche più fatiscenti della nazione, i fili che pendono dai palazzi (senza che neppure il Comune reclami) e altre sconcezze simili. Uniche note diverse, l'enorme albero di natale a Porto Empedocle e il finanziamento di qualche evento come quello di Roberto Bolle nella Valle. Che siano questa le ricadute sul territorio?
Purtroppo, il ricatto occupazionale, spinge le vittime ad adulare i carnefici. Gli stessi operai, che come hai ben evidenziato tu, hanno lavorato anche nei giorni festivi e con questo caldo torrido, pur essendo spesso esposti anche a rischi (CEM), che nessuno mai gli riconoscerà, sono i primi a piegarsi ai voleri di un padrone che conosce solo il profitto.

Tutto Normale...

Inviato da Davide Tedesco il 18/08/2008 18:47
E si, caro Toti, è tutto normale, siamo ad Agrigento no?
Ed è così normale che la maggiore azienda nazionale di distribuzione elettrica, che nel nostro territorio mantiene la più vetusta rete elettrica d'Europa non avendo mai investito nulla e mantenendo impianti da quarto mondo, viene premiata dai politici anche agrigentini, ed anche amici nostri, ottenendo le autorizzazioni per costruire e gestire un impianto che, personalmente (diritto di opinione...) ritengo una merdata al territorio ed agli agrigentini.
Certo se non sono in grado di gestire una situazione d'emergenza con la rete elettrica che è il loro pane, non so che garanzie possano offrire x la sicurezza del rigassificatore, ma ad Agrigento cio' non conta...
Ma tant'è, forse da noi da più fastidio un black out che un rigassificatore.......
Spero di avere qualche minuto stasera x completare....
ciao ragazzi e complimenti x il sito (Gianni continua così....ca t'arrestanu!!! ;-) )

Condicio sine qua non

Inviato da Gian Joseph Morici il 18/08/2008 20:22
Computer e sigarette! Se mi lasciano questo, sarò certamente più libero di tanti altri (agrigentini e non, politici e non, giornalisti e non, sindacalisti e non, ambientalisti e non, ecc), che dovendo obbedire ad ordini impartiti dall'alto o dovendo fare i conti con le proprie necessità, non sanno più cosa significa poter espeimere un'opinione. "Libertà", non è solo la condizione di chi non è prigioniero fisicamente. E' più libero, colui il quale, seppur sottoposto a restrizioni fisiche, ha la facoltà di pensare e divulgare il proprio pensiero, di chi, nonostante abbia libertà di movimento, ha lasciato che rendessero schiavo il proprio intelletto, mettendosi a servizio di altri.
Ps. Per gli avvocati, conto su voi amici...


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