A proposito di.....Beati gli ultimi.
Non condivido lo sdegno, da più parti manifestatosi, allorché la pubblicazione dei dati relativi alla qualità della vita in Agrigento ci piazza all'ultimo posto. Per una serie di motivi. Tutti seri, ritengo.
Seri come seria e ragionevole è la nostra città. Anzi razionale e dominata dalla logica. Argomenti degni dell'impegno che che la classe politica agrigentina profonde ogni giorno per curare gli interessi della città.
Primo fra tutti il concetto stesso di “ultimi”.
Basterebbe ricordare l'evangelica parabola degli operai:”Così gli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi”( Mt.20). Non a caso questa ulteriore buona novella ci viene annunziata alla vigilia del Santo Natale. Vogliamo o non vogliamo diventare i primi? Ecco che ne abbiamo la opportunità. E quanto più tempo saremo ultimi tanto più poi saremo i primi. Ma nasce qui una perplessità siamo o siamo già stati sufficientemente ultimi. All'angoscioso dilemma viene in soccorso e per fortuna l'opinione espressa dal quotidiano “la Stampa” : “La città dove si vive peggio....è Agrigento. Il suo piazzamento,sottolinea il rapporto, è una conseguenza quasi inevitabile del fatto che negli ultimi anni si è sempre attesta su posizioni di coda.” Bene! Riteniamo che a questo punto siamo stati abbastanza ultimi. Almeno per qualità della vita. Saremo non solo primi ma forse i primissimi.
Certamente è anche vero che nulla è per sempre. Potremmo perdere il primato e la maglia nera se ulteriori e successive analisi sul tenore di vita, occupazione e sviluppo rivelassero perdite del prestigioso “ultimo posto”. Ed è in questa direzione che bisognerà impegnarsi per stimolare la classe politica, la classe dirigente privata e pubblica. Deve essere questo il primo obiettivo che l'informazione stampata o on-line , deve perseguire. La classe politica siamo certi che fa in parte, ma solo in parte, il proprio dovere. Deve impegnarsi di più.
Perchè riaprire un viadotto solo dopo 12 mesi?
Chi ripagherà il danno economico causato alle compagnie petrolifere per il minore consumo di benzina a causa di un ponte che fa risparmiare Km di percorrenza. E le gomme meno usurate? E il divertimento causato ai tanti turisti che prima della riapertura avevano l'occasione di visitare a lento incedere anche l'interno della campagna agrigentina! E il mistico meditare durante quel tragitto che induceva ogni automobilista a volgere il proprio pensiero se non proprio al Sommo almeno a qualche Santo? Per quale motivo non si atteso almeno qualche annetto. Allora si che si poteva effettivamente più che celebrare la riapertura, concelebrarla alla presenza anche dei cittadini festanti e grati.
Per fortuna c'è l'acqua che ci salva. Anche se si potrebbe fare meglio. Immaginate come noi agrigentini ci troveremo bene quando tutto il pianeta subirà la siccità.. Bidoni già pronti. Recipienti di tutti i colori e di tutti i tipi già piazzati. Il tam tam dell'avviso che “è arrivata l'acqua”. Che ne capiscono gli stranieri? E' arrivata? E che vuol dire? Dov'era prima?..........Da buttarsi a terra dalle risate a sentire le loro perplessità! Codici criptati. Codici di chi ha imparato a sopravvivere prima di tutti.
Splendida classe politica la nostra. Però anche in questo caso potrebbero far di meglio. Perchè non si privatizza anche l'aria? Si faccia un “consorzietto” .....Si organizzi un “convegnino”.
Si prepari un “festino”. Ci si veda in una “cerimoniuccia”. Si invitino le liberissime televisioni locali. Non si neghi a nessuno un po' di celebrità.
E' nell'interesse stesso dei politici che questa provincia peggiori ancor di più. Non si capisce cosa ci stiano a fare per le strade certi soggetti armati di ramazza. Camion maleodoranti pieni di spazzatura rubata ai gatti ed ai topi.. Inutili fiori nei giardini. Ancora insufficiente grigio cemento che non riesce a coprire del tutto il fastidioso verde pubblico.
Parecchio rimane ancora da fare per conservare il primato. Primato che potrebbe addirittura condurci non solo alla maglia nera italiana ma anche a quella europea. Sogniamo: un giorno anche a quella mondiale.
Quel giorno finalmente, atteso che oggi con quel poco di “ultima” che siamo, riusciamo ad esprimere Ministri della Repubblica ed Assessori della Regione Siciliana, potremo anche aspirare ad esprimere Presidenti del Consiglio o della Repubblica.
M.G. Grech
AVA, come lava...
Incredibile, ma davanti al comune c'era uno che lo diceva davvero!!!
Il comune comunque ha deciso di fronteggiare subito in maniera decisa la nuova emergenza; da oggi è vietato dire che "Agrigento è maglia nera": con apposita ordinanza sindacale, suggerita dal sagace capo di gabinetto, al posto della irriguardosa frase si potrà dire "Agrigento è maglia abbronzata".
Immediate le congratulazioni del Ministro (Primo e Secondo).
Protesta isolata di un certo Calimero che ha invano sostenuto di essere solo sporco...