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Trombature, cannoli e cassate

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 16/04/2008 17:49

Trombature eccellenti e buone affermazioni personali, ma senza poter conseguire il risultato sperato. Si è chiusa così per molti la competizione elettorale.

Trombature, cannoli e cassate

Cassata siciliana

Cusumano e la Savarino, restano fuori.

Il primo, nonostante la fedeltà dimostrata al governo Prodi, non è certo stato ricambiato con una posizione favorevole in lista, mentre la Savarino, dopo una brillante affermazione nelle precedenti elezioni, con 16mila voti, ha visto scemare i suoi consensi, ottenendo solo 4mila preferenze.

Maria Grazia Brandara, continuerà a fare il sindaco del suo paese (Naro), così come Petrotto di IDV (Racalmuto), il quale resta deluso dal risultato della lista, che in altri collegi ha conseguito risultati ben diversi.

Uno dei dati imprevisti ed imprevedibili, nella lista del partito di Di Pietro, è il bassissimo numero di consensi ottenuto da Ignazio Messina, figura storica del movimento, politico di razza e uomo di fiducia dell’ex magistrato.

Successo personale per Giancarlo Granata, il quale comunque, nonostante le oltre 8mila preferenze, ottenute nella lista “Sicilia forte e libera”, collegata a Raffaele Lombardo, non raggiunge l’obiettivo.

Dimostra comunque, di possedere un consenso personale per il quale non deve ringraziare nessuno.

Decio Terrana, anticipa che non si candiderà alle provinciali, ma che presenterà suoi candidati.

Deluso Angelo Biondi, sindaco uscente di Licata, il quale a caldo commenta: i licatesi non hanno compreso il mio progetto ed hanno votato candidati di fuori.

Lillo Miccichè, che aveva ritentato, dopo la deludente esperienza nella giunta Zambuto, un ritorno all’Ars, è ulteriormente sconfortato dal dato elettorale che la lista ha ottenuto e afferma: la politica, risponde a regole che non mi appartengono.

E se avesse ragione Lillo?

La lista di Anna Finocchiaro, vede l’affermazione personale di candidati come Giuseppe Lauricella, Simone Di Paola, Salvatore Sanzeri e Renato Bruno.

Nella lista della candidata Presidente, anche l’ex cuffariana Mariella Piparo, la quale durante la competizione elettorale, ebbe un polemico “botta e risposta” con l’ex Governatore, sulla vicenda dei “cannoli del Presidente”.

Pare che neppure le “cassate” abbiano potuto coronare il suo trentennale sogno…

Mariella Piparo, raggiunge solo il V° posto tra le preferenze ottenute dai candidati in lista.

Altra polemica, della quale si attendono gli sviluppi, è quella sorta tra Pippo Scalia e Gianfranco Fini, dopo il comizio palermitano di quest'ultimo.

In quella circostanza, si mormorò di un possibile accordo sottobanco tra Scalia e Cuffaro, per consentire a Cuffaro di essere eletto al Senato, in cambio di un appoggio alla candidatura di Gentile, oggi eletto all’Ars in quota AN.

Polemiche a parte, vogliamo augurarci che i neoeletti, sappiano impegnarsi nel loro mandato, non mandando tutto a “cannoli e cassate”… o peggio...  

 

Vi consigliamo di  leggere anche l’interessante articolo di Lelio Castaldo, sui neoeletti: Ecco i "Gladiatori!"  

Pochissime facce nuove e moltissimi dubbi sul futuro.

 

 


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