Segreto di Pulcinella
Dal 1 maggio le centrali elettriche e le altre "infrastrutture critiche" potranno essere oggetto di Segreto di Stato
Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data 8 aprile 2008 con il titolo: "Criteri per l'individuazione delle notizie, delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attività, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato" (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16 aprile 2008 e che entrerà in vigore il 1 maggio 2008), all'articolo 5 vengono indicate come materie suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato quelle esemplificativamente elencate nell'allegato al decreto, nel quale, al punto 17, compaiono anche "gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche".
Nel luglio dello scorso anno, avevamo pesantemente criticato la decisione del Comune di Porto Empedocle, di aver pubblicato sul proprio sito ufficiale tutto il tracciato del gasdotto di collegamento dal rigassificatore alla rete SNAM, corredato di fotografie, mappe catastali e ogni altro dettaglio, inutile per i cittadini, ma non per coloro che avessero in mente di commettere atti criminosi.
Fummo criticati, tacciati di far allarmismo, ci venne anche ventilata la possibilità di essere querelati per procurato allarme.
Ora, all’improvviso, ci si accorge di come la miopia di che ci amministra, vada contro ogni principio di buon senso.
Vogliamo augurarci, che il Segreto di Stato, non lo si voglia applicare sulle emissioni, sui danni ambientali e alla salute dell’uomo, ma solo a quegli aspetti che potrebbero mettere a rischio la sicurezza della Nazione e dei cittadini.
Per quanto concerne Porto Empedocle, più che di Segreto di Stato, visto come sono stati trattati i dati, possiamo ormai parlare di Segreto di Pulcinella ed invitare coloro che così saggiamente hanno divulgato informazioni sensibili, a installare sul posto dei distributori di Lemon Grenade (bombe a mano), per facilitare il compito ad eventuali criminali o terroristi.
Ancora una volta, dobbiamo ringraziare l’accortezza ed il senso di responsabilità dei nostri amministratori, per aver ridotto ogni rischio…
Chiunque avrebbe capito, tranne coloro che ci garantiscono la sicurezza dell'impianto e poi non sono neppure capaci di usare un minimo di precauzioni.
Ma in quali mani ci siamo affidati?
Documento - conferenza del 25 luglio 07
Risposta
E cosa ci saremmo potuti aspettare?
Se continua così, più che cancellarci dall'Unesco, ci cancelleranno dall'Europa.
Quali mani?