L'onore della ribalta nazionale
Da qualche tempo, la nostra città riesce a catalizzare l’attenzione dei media nazionali. Non solo per fatti di cronaca (mafia, pedofilia etc), ma anche per fatti che riguardano la quotidianità di noi agrigentini.
Sarebbe bello poter pensare, di essere stati protagonisti di programmi dedicati alle tante bellezze naturali del nostro territorio, agli aspetti archeologici, storici, culturali, ma non è così.
Rai Uno, nel corso del programma "L'Italia in Diretta", ha impietosamente mostrato lo stato di degrado in cui versa la nostra città e che pur essendo dinanzi gli occhi di tutti, non indigna più nessuno.
Forse ci siamo troppo abituati alle brutture che ci circondano e non ci rendiamo più conto di come Agrigento, quella che fu definita “la più bella città dei mortali”, stia agonizzando nel degrado di cui è responsabile la cecità della nostra classe politica dirigente, ma anche quella di noi cittadini, incapaci persino di reclamare i più elementari diritti dell’essere umano.
Nel corso del programma, si è parlato dello stadio di Villaseta, del palazzetto dello sport di Via dei Normanni, del "Parco del Mediterraneo" dove gareggiò Sara Simeoni, rimasto poi inutilizzato e lasciato all’incuria e ai vandali che hanno distrutto ogni cosa.
A completare un quadro già squallido e desolante, la realtà empedoclina, con l’area Montedison e il ponte incompleto.
È stato umiliante vedere sbattuta sulle emittenti nazionali la nostra città solo per gli aspetti più negativi.
Siamo alle porte della stagione estiva, che dovrebbe portare da noi centinaia di migliaia di turisti, e questo è il biglietto da visita che sappiamo presentare…
Noi ci vergogniamo per l’immagine che è stata di Agrigento, ma più di noi, dovrebbe vergognarsi chi amministra questa città e quanti burocrati dello “sviluppo economico” e della “vocazione turistica”, hanno tradito e continuano a tradire il nostro territorio e il popolo agrigentino.
Autocensura
Per vergognarsi, bisogna possedere un requisito fondamentale: la dignità.
Quanti di questi signori la possiedono?