RENATO BRUNO,TERZO CANDIDATO ALLE PROVINCIALI
Renato Bruno, area di sinistra,è il terzo candidato alle provinciali agrigentine.La presentazione è avvenuta al Circolo Empedocleo e in una affollata conferenza stampa Bruno ha precisato il “senso “ di questa sua candidatura appoggiata da Italia dei Valori,Socialisti,Verdi,PDC, Movimento “Altra storia” di Rita Borsellino,Rifondazione e Associazioni varie.
Il Progetto nasce,dice Bruno,per dare voce e rappresentanza nel modo migliore alle istanze di cambiamento ed alla richiesta di buon governo che provengono da larghi strati della società provinciale ma anche a causa di assenza di risposte concrete nei dieci anni della amministrazione Fontana. In definitiva occorre valorizzare l'esperienza e le competenze acquisite nei 5 anni di permanenza al Consiglio Provinciale con una proposta alternativa di governo
I Problemi della Provincia sono notorii: Ultima provincia in Italia,disoccupazione (70% di donne inoccupate). Mancanza di infrastrutture.Malgoverno diffuso per la prevalenza di scelte clientelari su quelle di efficienza amministrativa
I Problemi aperti sono il rigassificatore, il Piano Regionale dei rifiuti e le Acque.
La nuova coalizione propone: il Rilancio della occupazione con l'efficienza amministrativa e l'utilizzo appropriato dei fondi europei.
Rilancio delle infrastrutture (Porti, Strade, Scuole), con l'utilizzo appropriato delle risorse.
Rilancio in particolare del Porto di Porto Empedocle con 1o sviluppo dell'area commerciale, della cantieristica dei Container e dello scalo ferroviario
Efficienza della pubblica amministrazione con il riconoscimento della autonomia ai Dirigenti ed il riconoscimento delle capacità tecniche.
Riduzione delle imposte della Provincia e riduzione degli sprechi .
Controllo delle tariffe dell'ATO idrico.
Il ruolo della politica come (secondo quanto previsto dalla normativa), attrice degli indirizzi generali della azione amministrativa.
I rapporti con il PD conferma Bruno sono complementari e non di rottura, nel momento in cui il PD nella sua fase organizzativa e di formazione non può valorizzare i contributi di competenza e politici di questa area politica e della società civile.
Certamente dopo le parole di Bruno non si può fare a meno di pensare al Progetto di D’Alema (“ Sto creando una nuova struttura legata al PD ma aperta a tutti”) e poiché la politica “non si fa solo coi partiti” la conferma del nuovo corso viene dalla benedizione di Marini che ,raccontano le cronache nazionali, suggella la pace: “almeno per due anni non ci scanniamo” e sempre pronti al dialogo a tutto campo con UDC,IDV e radicali..
E mentre il premier Berlusconi si prepara al primo incontro col Vaticano già si annuncia dal 23 al 25 maggio ,a Marina di Camerota,un seminario di filosofia politica su “Religione e Democrazia”.
Ma chi l’ha detto che la “messa è finita”?
Diego Romeo