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Pippo Scalia: mi dimetto (su "gentile" richiesta?)

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 31/03/2008 16:06

Pippo Scalia lascia l’incarico di coordinatore regionale di An, seguito a ruota da Giampiero Cannella, coordinatore provinciale a Palermo.

Pippo Scalia: mi dimetto (su "gentile" richiesta?)

Pippo Scalia

Sulla vicenda, diverse le versioni comunicate dagli organi di informazione.

Secondo taluni infatti, la decisione di dimettersi, sarebbe stata presa dai due coordinatori dopo la loro assenza al comizio elettorale di Gianfranco Fini, tenutosi presso un cinema di Palermo, e Fini non avrebbe potuto far altro che accettare le loro dimissioni.

Da altri organi di stampa, e da qualche indiscrezione, si apprende invece che le dimissioni, sarebbero state “gentilmente” richieste da Fini, dopo che Scalia e Cannella avrebbero organizzato il comizio elettorale in un cinema, e non in piazza, lasciando che il leader di An, parlasse alle poltrone vuote…

Fini, sembra non aver gradito…

Ma i guai sono come le ciliegie.

E se è vero che "Scalia...nnu scaliannu", qualcosa si trova, basta poco per scoprire che: Giovanni Ceraulo, commerciante di Palermo, si era vista garantire dal coordinatore regionale di An, la propria candidatura alle elezioni regionali.

Entusiasta, si era immediatamente attivato nel far tappezzare i muri cittadini con i suoi manifesti e il logo di An.

Successivamente An ha aderito al Pdl e di conseguenza, il 19 marzo, Scalia chiede a Ceraulo di rifare manifesti e fax-simili, sostituendo il logo di An con il simbolo del Pdl.

Risultato? Ceraulo spende circa 160 mila euro.

Solo in data 12 marzo, e a seguito di una telefonata del segretario di Scalia, Ceraulo verrà a conoscenza del fatto che il suo nome non è inserito nelle liste...

(Fonte: L'Espresso)

Bello coordinatore regionale

Inviato da Agakan il 01/04/2008 12:57
Per la cronaca anche Giancarlo Granata ha tapezzato i muri e distribuito volantini con il logo di AN per poi all'ultimo momento sentirsi dire che AN non presentava più liste proprie. Una scelta strategica che infatti ha avuto la conseguenza che un candidato di quasi 8mila voti si è dovuto rifugiare in una delle liste strategiche del presidente Lombardo per sfuggire alla fossa dei leoni del PDL e come lui l'ex sindaco di Licata Biondi di AN e tanti altri militanti storici che da un giorno all'altro si sono ritrovati orfani di partito.Niente di grave dopo anni AN rischia di non prendere il seggio alle regionali in provincia di Agrigento.E chissà quali altre "cazzate" ha fatto in Sicilia.Ma che importa il furbacchione che coordina il partito di AN regionale la sedia per il suo fondoschiena se la è riservata al parlamento.Alla gogna con frustate altro che dimissioni ritirate.
Complimenti veramente...
Bello coordinatore Regionale....

Peggio

Inviato da Gian Joseph Morici il 01/04/2008 14:14
Se quanto accaduto a Granata e altri, non è da poco, la vicenda di Giovanni Ceraulo, è ancor peggio.
Mentre infatti i primi hanno effettuato scelte diverse dettate dall'adesione di An al Pdl, con conseguente cambio di simbolo anche sui manifesti, al Ceraulo, stando a quanto dallo stesso dichiarato, è stato chiesto di rifare nuovamente i manifesti, esponendolo ad una spesa considerevole, per poi escuderlo dalle liste.
Peccato che Scalia non abbia vuto il coraggio di comunicare di persona la "lieta novella" all'interessato, demandando l'ingrato compito al suo segretario...


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