Marco Zambuto
È trascorso un anno dalla elezione di Marco Zambuto e il sindaco di Agrigento, traccia un primo e positivo (poteva essere diversamente?) bilancio sullo stato di attuazione del programma presentato all’elettorato lo scorso anno.
Per chi ne avesse voglia e tempo, può leggere per intero Relazione sul primo anno di attività dell'Amministrazione Zambuto .
Noi, ci limitiamo a proporvi alcuni punti del programma elettorale, proposto agli elettori, tratti dal sito: http://www.marcozambuto.it/
Centro storico e occupazione.
Garantire l’accessibilità al centro storico nonché la mobilità interna attraverso i seguenti interventi:
1) l’individuazione di aree da destinare a parcheggio esterno;
2) il potenziamento degli esistenti mezzi di trasporto pubblico;
3) l’inserimento di elementi di accessibilità alternativi e di nuova tecnologia nel rispetto del contesto ambientale (come scale mobili, ascensori, tapis roulants...);
- progettare e realizzare specifici interventi di valorizzazione e di recupero di vie, piazze, cortili, vicoli, palazzi, monumenti e chiese;
- assicurare immediatamente l’illuminazione notturna in ogni via, vicolo, piazza, angolo del centro storico, anche al fine di garantire la sicurezza pubblica;
- progettare e realizzare successivamente una nuova illuminazione pubblica che evidenzi ed esalti le bellezze architettoniche esistenti;
- istituire diversi centri informativi a favore dei turisti e degli stessi abitanti;
- realizzare percorsi culturali, guidati e non, all’interno del centro storico, per consentire la piena riscoperta degli edifici storici, delle chiese, dei vicoli, ecc…;
- progettare strutture per l’organizzazione di eventi che facciano conoscere le antiche tradizioni popolari;
- realizzare una linea ferroviaria che colleghi il tempio di Vulcano con il centro della città.
Occupazione, turismo e riqualificazione.
In tal senso, anche con l’intervento finanziario dei privati, sulla scorta delle indicazioni contenute nel Piano Regolatore Generale e nel Piano del Parco Archeologico e soprattutto abbracciando le tematiche del Piano Strategico, Villaseta ed il suo ex Centro Commerciale dovranno essere trasformati nel luogo dedicato all’accoglienza dei turisti, favorendo nel contempo la nascita e lo sviluppo di nuove attività commerciali ed artigianali al servizio dei turisti che giungono in città.
Pertanto, dovrà essere necessariamente ripensato l’intero quartiere di Villaseta quale area urbana nuova, recuperata nella sua architettura, degna porta d’accesso alla Valle dei Templi ed area di contatto tra il Porto Crocieristico e la Città d’Arte.
Ed altrettanto andrà fatto nell’area di Villaggio Mosè.
In uno sforzo immediato da condividersi con la Camera di Commercio, con le Organizzazioni delle imprese, con i Sindacati, ed anche con gli stessi commercianti ed i rappresentanti dei cittadini che vi risiedono, andrà prontamente riqualificato, abbellito e ripulito l’asse principale di viale L. Sciascia ed andranno potenziate le due vie laterali a valle e a monte dello stesso viale L. Sciascia (via dei Fiumi e via Lucrezio).
Così come andrà regolato il trasporto pubblico locale ed andranno assicurati appositi servizi per i turisti (bus-navetta).
Né può passare sotto silenzio la questione legata al Palacongressi: altro clamoroso esempio dell’incapacità politica di agevolare lo sviluppo.
Il Pala