Dove la centrale nucleare?
24/05/08
Dopo le dichiarazioni del Ministro Claudio Scajola rilasciate nel corso dell'assemblea annuale di Confindustria di dare entro questa legislatura, il via alla realizzazione di centrali nucleari, nascono già le prime polemiche. Se infatti Enel, Eni ed Edison accolgono la notizia con grande entusiasmo, altrettanto non può dirsi per i tanti, che pur non nutrendo pregiudizio alcuno contro una centrale nucleare, ritengono non maturi i tempi, in quanto i primi prototipi di nucleare di quarta generazione, non sarebbero pronti prima del 2030, evidenziando inoltre come le attuali tecnologie non hanno ancora risolto nessuno dei problemi legati al rischio d'incidenti, alla messa in sicurezza delle scorie e allo smantellamento dei vecchi impianti. A smentire i tempi per tornare al nucleare promessi da Scajola ieri all’assemblea di Confindustria, interviene Claudio Bertoli, direttore del Dipartimento Energia e Trasporti del Cnr. «Se per la posa della prima pietra di nuovi impianti nucleari in Italia si dovrà attendere il 2013, una volta avviati i lavori sono necessari altri quattro anni e più per vedere ripartire veramente la produzione di energia dal nucleare nel nostro paese. E per nuova generazione di impianti si intende la terza e non la quarta ancora mai realizzata. Gli impianti di terza generazione esistono dal 1997». In Italia, sarebbero già stati individuati 13 siti idonei ad accogliere le nuove, si fa per dire, centrali nucleari. Il giornale La Sicilia, di oggi, 24 maggio 2008, pubblica la notizia secondo la quale, tra i 13 siti ritenuti idonei dal Cnr, ci sarebbe, unico caso in Sicilia, il territorio di Palma di Montechiaro. A perorare l’eventuale scelta del territorio agrigentino per la realizzazione di questa nuova opera, ci sarebbe anche il Presidente dell’Area di Sviluppo Industriale, ex Assessore Provinciale all’Ambiente, avvocato Stefano Catuara. Meno contento, il Sindaco di Palma di Montechiaro, il quale esprime qualche contrarietà in merito. Sul fatto che la provincia di Agrigento, fosse stata scelta per realizzare la più grande pattumiera della nazione, non avevamo mai avuto dubbi, ma la notizia di oggi, ha meravigliato anche noi. Dopo un primo momento di perplessità e successivo sconforto, abbiamo però voluto vedere in chiave ottimistica il rovescio della medaglia: centrale nucleare a Palma; megadiscarica ad Aragona; termovalorizzatore a Casteltermini; rigassificatore a Porto Empedocle e qualche impianto a bio-masse sparso nel territorio, mettono la parola fine alla realizzazione di “Impianti Spazzatura”. Così infatti, il cerchio è chiuso e non ci manca più nulla. Ma è giusto che tutto quello che non hanno potuto distruggere il corso dei secoli, le invasioni, le guerre, gli eventi calamitosi, lo stiano distruggendo in pochi anni i nostri politici? E gli ambientalisti, cosa fanno? E i sindacati? E gli agrigentini? Troppo presi dalla quotidianità, dai rapporti politico-clientelari, dai mille progetti e progettini i cui finanziamenti dipendono di volta in volta dal politico di turno o dalla grande impresa interessata alle opere. Preferiscono evidentemente tacere e far finta di niente…
25/05/08:
Come volevasi dimostrare:
“Ma per riportare il nucleare in Italia ci vorrà, probabilmente, più tempo e fatica, se davvero si punta a decisioni condivise dalle forze d'opposizione e non risulterà facile dare soluzione al problema del consenso dei cittadini delle aree interessate a ospitare reattori, turbine, generatori.
Tra queste aree ci potrebbe essere anche quella indicata nella provincia di Agrigento, precisamente vicino Palma di Montechiaro, come riportano le cronache recenti.
Per evitare reazioni, a volte anche spiacevoli, come accade in circostanze simili, occorre che il consenso venga ricercato e costruito con il dialogo e l'informazione. Nella consapevolezza che tanti fatti nuovi hanno inciso su uno scenario che pareva cristallizzato.”
Noi siamo certi, e lo sappiamo già per esperienza acquisita, che l’informazione ai cittadini verrà data. Peccato, che sarà solo quella voluta da chi favorevole, come è già accaduto per il rigassificatore. Tra il Segreto di Stato, gli interessi nazionali e non, le leggi per reprimere ogni forma di protesta arrivando a misure coercitive che violano un diritto sancito dalla Costituzione, quale sarà la “condivisione” da parte dei cittadini?
Un esempio ci arriva dalla vicina Spagna:
Policia Nacional Galicia (Ferrol)
Dialogo e informazione: questa sì che è DEMOCRAZIA!!!
E PIRANDELLO DOVE LO METTI?
Nucleare, solita storia
Copiare il vicino Spagna o Francia ecc.. sta diventando di moda verso tutto,
ultimi aspetti OGM e Nucleare.
Poi, sempre perchè la politica italiana che ha recentemente l'obbiettivo di agire emotivamente (vedi sicurezza stranieri e lavoro) e non in maniera programmatica urta contro problemi sociali che queste decisioni affrettate determinano.
Dobbiamo essere uniti e non aver paura di lottare contro questi attacchi all'uomo e alla natura.
Sarà una battaglia che si perderà?
Di sicuro, sarà giusta.
Saluti
Mi stuffà!!
Ogni volta che c'è una notizia nuova, la legge delle probabilità vorrebbe una buona compensazione fra le buone e le cattive, ma qui ad Agrigento sono o cattive o di merda! (perdonate il francesismo, ma quando ce vò ce vò)
Leggere che il fondatore del comitato pro-rigassificatore è stato inserito nelle liste dei candidati alle imminenti elezioni provinciali, stamane, mi ha bloccato l'unico neurone rimastomi e regalato mezz'ora di depressione...
dopo uno ragiona...
del resto poteva essere prevedibile...
un piano di comunicazione come quello messo in piedi dal tizio, per quanto A MIO PARERE pessimo quando non farsesco, adesso ha un senso compiuto...
Ma la conferma dell'idea del nucleare di qualsiasi generazione... e poi nella terra del sole...
scatta la crisi di nervi...
n'isula, n'isuleddra
c'è nu mari
unni aranci e gghjardina
su sempri 'n ciuri
unni l'aceddra ci vannu a cantari
e li pisciteddra ci fannu l'amuri.**
O no??
... no.. il neurone non si era ripreso e continuava a caprioleggiare nella ricerca disperata di un barlume... di una luce... di una bolla d'ossigeno...
poi finalmente ho trovato la "lucie"***...
ma che forse il verso "ai posteri l'ardua sentenza"**** qualcuno l'ha frainteso e l'ha interpretato "ai posteriori l'ardua sentenza"?
Mi sa che cancello, con grande vergogna, la pagina io rimango e ne scrivo una "ma chi me lo fa fare?"
In attesa che il mio neurone riprenda a pensare non mi resta che immedesimarmi nell'idea del progetto e salutare con uno springfieldiano...
"MA CIUCCIATEMI IL CALZINO"*****
PS: come vuole la legge...
*Proverbio popolare, fonte: mia nonna;
**Per quello che mi ricordo dovrebbe essere la prima strofa di "vitti na crozza", fonte: il mio professore di Francese delle medie;
***Fonte: Imitazione di Nenè, Lelluccio Analfino
****Fonte: Cinque Maggio, Alessandro Manzoni;
*****Fonte: I simpson, Burt Simpson.
http://tasti.wordpress.com
Soluzioni:
il mio regno per un cavallo.
Democrazia?????
@ Dora...
@ Toti Cinque...
Pensare di fuggire, è la scelta più semplice.
Restare, è molto più difficile...
Comprendo le ragioni, ma non condivido la soluzione.
Ciao :)
E ti pareva