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Inquino? Sponsorizzo!

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 12/05/2008 18:43

Sembra quasi la parola d'ordine che si son data le aziende che più di altre inquinano l'ambiente.

Inquino? Sponsorizzo!

Il ponte

Mediterre a Bari

Una fiera di ecologia sponsorizzata da chi inquina

Fra gli sponsor l'Ilva, azienda che emette il 90,3% di tutta la diossina italiana stimata nel registro INES. Ci sorge un dubbio: la Regione Puglia si farà sponsorizzare gli eventi per la pace da qualche produttore di cannoni?

10 maggio 2008

"Regione Puglia e Federparchi rinnovano anche per quest'anno l'appuntamento con MEDITERRE, la Fiera dei parchi del Mediterraneo. L'iniziativa vuole riaffermare il tema della cooperazione nell'ambito delle azioni di conservazione della natura e di sviluppo locale sostenibile. MEDITERRE l'occasione per conoscere e condividere risultati raggiunti e buone pratiche".

Così l'assessore all'Ambiente della Regione Puglia Michele Losappio descrive Mediterre.

Ma sui manifesti della Regione Puglia si possono vedere gli sponsor:

* Ilva (principale azienda che inquina Taranto: emette il 90,3% di tutta la diossina italiana stimata nel registro INES)
* Edison (azienda che gestisce le due centrali termoelettriche di Taranto)
* ENEL (azienda che gestisce la centrale a carbone di Cerano a Brindisi, principale sorgente di CO2)
* ENI (azienda che gestisce la raffineria a Taranto e che ha annunciato il raddoppio della raffineria da 6,5 a 11 milioni di tonnellate).

Tutte queste aziende sono sottoposte alle autorizzazioni integrate ambientali (Aia).

Manca all'appello invece la Gas Natural, la cui sponsorizzazione di Mediterre in passato non era mancata.

Vorremmo sapere: quanti soldi fino ad ora queste aziende hanno fornito?

Tutto questo non può creare un conflitto di interesse mentre è in corso la trattativa per il rilascio dell'Autorizazione Integrata Ambientale?

E' corretto che la Regione sia sponsorizzata da aziende che sono soggette ad autorizzazione?

Chiediamo all'assessore all'ecologia della Regione Michele Losappio come mai Gas Natural non sponsorizza più: forse il rigassificatore di Taranto ha subìto una svolta decisiva?

Ma in particolare esprimiamo tutta la nostra meraviglia nell'apprendere che MEDITERRE abbia tra gli sponsor l'Ilva, grande "paladina" dello sviluppo sostenibile, e l'Enel, altra grande azienda che a Cerano ha dato una splendida dimostrazione di sviluppo sostenibile.

Complimenti Assessore!

Anche al Presidente della Regione Nichi Vendola, che ha incontrato i bambini contro l'inquinamento, suggeriamo di controllare anche lui le liste degli sponsor: non vorremmo che fra gli sponsor ci trovi qualche fabbrica che, con le sue salutari polveri, accompagna i pargoli dalla culla alla tomba.

Vorremmo continuare a credere nel sogno di una Puglia diversa. Ma Mediterre ci fa uno strano effetto.

Mediterre è ormai diventata la fiera del controllore che si fa sponsorizzare dal controllato.

Essere sponsorizzati da chi inquina per un realizzare un evento ecologico non è il massimo della coerenza. Dobbiamo forse anche aspettarci in futuro che la Regione si faccia sponsorizzare gli eventi per la pace da qualche produttore di cannoni?

(Fonte: http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/26115.html )

 

Già in passato, avevamo posto la nostra attenzione sul fenomeno degli sponsor (10 luglio 07 Lettera al Presidente del FAI) e non poche perplessità suscitava in noi, il dover notare come le aziende che sovvenzionano, sostengono o promuovono, associazioni, manifestazioni e progetti di carattere ambientale, siano quelle che più di altre inquinano e distruggono il nostro territorio…

 

La trovata, inoltre, non sarebbe neppure originale. Infatti, negli USA, la Philip Morris, finanziava le ricerche sul cancro… Non è il caso di commentare oltre.

 

Legambiente, il Ponte e la Mafia

 

(2008-05-12) "Con l'avvio dei lavori del Ponte sullo Stretto - aggiunge Cogliati Dezza - oltre allo stravolgimento ambientale che l'opera comporterebbe, vediamo purtroppo profilarsi all'orizzonte un grande regalo alle mafie". continua...

 

Secondo gli ambientalisti, quindi, i costi altissimi del ponte oltre ad assorbire risorse finanziarie che potrebbero meglio essere utilizzate per migliorare viabilità e collegamenti, risveglierebbero inoltre gli appetiti dei clan mafiosi, che sicuramente non resteranno indifferenti ad un così enorme fiume di denaro che si riverserà in Sicilia.

Una perplessità: ma lo stesso fiume di denaro, che si muoverà in altre direzioni (rigassificatore, megadiscarica, inceneritore), non risveglia alcun appetito?

Vogliamo augurarci, di non dover vedere comparire progetti e sponsorizzazioni varie, targate mondezza e non solo…


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