Senza parole...
Le vergognose vicende legate al settore dell'energia, i giochi politici, i grandi interessi...
"Travolti da un'insolito destino nel freddo mese di gennaio"
Questo potremmo dire, parafrasando il nome di una famosa opera cinematografica. Quanto si legge oggi su MF Sicilia, a firma della mordace Emanuela Rotondo, ha veramente dell’incredibile. Sembrerebbe, ma è molto più che una sensazione, che il MPA di Raffaele Lombardo abbia cambiato posizione in ordine alla realizzazione dei rigassificatori in Sicilia. E così, tra interrogazioni, articoli, comunicati e smentite, trascorre un’altra giornata di questo freddo mese di gennaio. Tutto succede ieri quando in un comunicato stampa il Deputato regionale del PD, Di Benedetto, chiede a Lombardo di dire chiaramente da quale parte stia rispetto alla delicata questione della costruzione dei nuovi impianti di rigassificazione. Polemica politica, pensiamo noi: non riteniamo possibile che un uomo politico che ha detto in tutti i modi di non volere i rigassificatori possa cambiare idea. Dobbiamo invece ricrederci oggi quando, dal sito dell’Assemblea Regionale Siciliana, scarichiamo il resoconto stenografico d’aula dov’è contenuta la risposta a due interrogazioni, una a firma di Rita Borsellino ed un’altra a firma dell’On. Di Benedetto, sulla paventata ipotesi di costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle. Il resoconto stenografico d’aula – che pubblichiamo perché i lettori capiscano tutto – recita testualmente nella risposta inviata dal Servizio 2 VAS (Valutazione Ambientale Strategica) – VIA (Valutazione di Impatto Ambientale): “Infine, si riferisce che il progetto in questione, esibito dalla Soc. Nuove Energie s.r.l., nell'ambito della procedura di Via Nazionale, è stato giudicato, da questo Assessorato positivamente, con proposta di prescrizione, per gli aspetti ambientali legati alla realizzazione dell'impianto.
Il competente Ministero dell'Ambiente ha quindi espresso parere favorevole, ai sensi dell'art.6 della L. n. 349/86, sulla parte del progetto relativa all'impianto ricadente a terra, stralciando dallo stesso, per verifiche di compatibilità con i vigenti strumenti di pianificazione del porto di Porto Empedocle, la parte relativa all'attracco marittimo ed in generale le opere off-shore. In conclusione, si ritiene di avere esaurientemente risposto ai punti sollevati dagli onorevoli interroganti ribadendo la validità ambientale ed occupazionale del progetto esibito”.
Lungi da noi la volontà, che non lo è ma che qualcuno definirebbe demagogica, del dare chiavi di letture personali all’accaduto. Per le considerazioni politiche non mancheranno occasioni e sedi opportune ad accoglierle. Oggi ci limitiamo a commentare – CARTE ALLA MANO – quello che succede. Gli Uffici dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, retto politicamente dall’Assessore Rossana Interlandi del MPA di Raffaele Lombardo hanno valutato positivamente, nell’ambito del procedimento amministrativo riguardante la VIA nazionale, l’opera di Porto Empedocle. Proprio questo emerge da un’attenta lettura dei documenti che pubblichiamo. Scusate, ma la Interlandi, a Priolo Gargallo in occasione dell’incontro tenutosi all’Hotel delle Palme non aveva detto che l’unico modo per fare i rigassificatori in Sicilia era quello di farla fuori dal Governo? E’ di oggi un comunicato dell’Assessore che dice di non avere risposto alla interrogazione dell’On. Di Benedetto (forse non sa quello che fanno i suoi Uffici? Ed il Dirigente, Dott. Sansone, non risponde in nome e per conto dell’Assessore Interlandi?). Non sappiamo, poi, interpretare l’interlandipensiero quando recita testualmente: “Vogliamo sapere per quale motivo dei nove rigassificatori previsti dal piano energetico nazionale due debbano essere costruiti proprio in Sicilia, quali sono le condizioni di convenienza e di sicurezza garantite ai siciliani”. Alla Interlandi diciamo, con forza, che non esistono condizioni né di convenienza né di sicurezza, quando in ballo c’è la vita di una sola persona, sufficienti – in qualunque caso – a convincerci del contrario. SIAMO CONTRARI, a prescindere! Saremo ecoterroristi, ignoranti, talebani dell’ambiente come qualcuno dei Garrone pare riferisca in pubbliche riunioni, ma è così: in provincia di Siracusa non passerà lo straniero, con buona pace di sindacati, politici, imprenditori sanguisuga, lacché e quant’altro di vario contorno parassita. Se quanto vediamo e constatiamo è vero, non possiamo fare altro che prendere atto dei motivi, ormai universalmente noti, per i quali il Comitato provinciale del Movimento Per l’Autonomia di Siracusa è stato commissariato; e non certo con un qualunque commissario ma col cugino di un alto dirigente ERG. Oggi la cartina di tornasole dell’inspiegabile azione politica nei confronti di tutti quei dirigenti che si erano spesi per la vittoria al referendum, cinicamente decapitati dai vertici di partito. Oggi ce ne spieghiamo il motivo e ringraziamo gli Uffici dell’Assessorato al territorio ed Ambiente di avercene fornito una possibile chiave di lettura. Noi, poveri peones di provincia, travolti da un insolito destino nel freddo mese di gennaio. Immaginate pure voi chi incarnerà la parte di Giancarlo Giannini e chi quella di Mariangela Melato, ma adesso il dibattito si sposterà in altre sedi. Non si scherza con la nostra faccia né con quella di chi questa battaglia l’ha condotta con passione, coerenza ed onestà, politica ed intellettuale. Ringraziamo l’Amico Angelo Musumeci, il comitato priolese pro referendum contro il rigassificatore, tutti coloro che ci hanno manifestato la propria solidarietà e chi vorrà continuare – da subito – a combattere questa battaglia di giustizia e verità.
Giovanni Di Lorenzo
Fonte:
http://obiettivoverita.blogspot.com/2008/01/travolti-da-un-insolito-destino-nel.html