La prostituzione dell'informazione
Questo è quanto accade dinanzi i grandi interessi:
p.c. Procura della Repubblica di Agrigento
Reporters sans frontiéres
Ordine dei Giornalisti
Assostampa
Agrigento 14 gennaio 2008
Nota Stampa
I grandi interessi che stanno dietro la vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle, unitamente ad una volontà politica che non tiene in considerazione alcuna né le peculiarità del territorio, né la necessità di coinvolgere la popolazione su scelte che determineranno il futuro della nostra provincia, fanno si che sia stata imposto il silenzio sulla vicenda ed in particolar modo sulle iniziative del nostro Comitato, sia in materia di informazione, sia sugli atti prodotti dallo stesso affinché venga impedito lo scempio della Valle dei Templi.
Molti organi di informazione, dopo aver pubblicato e/o diffuso materiale pubblicitario per conto dell’Enel, evitano accuratamente di pubblicare notizie e comunicati che possano mettere in discussione la realizzazione dell’impianto.
E’ vergognoso che un impianto industriale venga pubblicizzato come fosse un’attrazione turistica, ma ancor più vergognoso che organi stampa che avrebbero il compito di informare la popolazione, dopo averci “imbavagliati”, siano passati a fare attività propagandistica in favore del rigassificatore.
Ricordiamo anche, come nonostante qualche organo di stampa non avesse riportato nostri comunicati, abbia successivamente pubblicato repliche ai medesimi.
Dobbiamo ritenere che l’informazione sia solo unilaterale e destinata a chi può comprare lo spazio per i propri “spot” pubblicitari?
Dobbiamo inoltre chiederci: i nostri comunicati e le notizie contro il rigassificatore (in precedenza pubblicati), sono stati il mezzo per indurre l'Enel a fare pubblicità anche su questi quotidiani?
Appare evidente, come tali atteggiamenti siano in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana e contrari anche alla “Carta dei doveri del giornalista” (sottoscritta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana l’8 luglio 1993), con particolare riferimento a:
«E' diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede.
Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori.
Il rapporto di fiducia tra gli organi d'informazione e i cittadini è la base del lavoro di ogni giornalista. Per promuovere e rendere più saldo tale rapporto i giornalisti italiani sottoscrivono la seguente Carta dei doveri.
Principi
Il giornalista deve rispettare, coltivare e difendere il diritto all'informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità e con la maggiore accuratezza possibile.
Il giornalista ricerca e diffonde le notizie di pubblico interesse nonostante gli ostacoli che possono essere frapposti al suo lavoro e compie ogni sforzo per garantire al cittadino la conoscenza ed il controllo degli atti pubblici.
La responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra.
Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell'editore, del governo o di altri organismi dello Stato.
Il giornalista corregge tempestivamente e accuratamente i suoi errori o le inesattezze, in conformità con il dovere di rettifica nei modi stabiliti dalla legge, e favorisce la possibilità di replica.
Doveri
Responsabilità del giornalista
Il giornalista è responsabile del proprio lavoro verso i cittadini e deve favorire il loro dialogo con gli organi d'informazione.
E si impegna a creare strumenti idonei (garanti dei lettori, pagine per i lettori, spazi per repliche, ecc.) e dando la massima diffusione alla loro attività.
Noi non sappiamo se sia lecito e legittimo da parte della stampa, il mettere a tacere chi ostacola gli interessi dei propri "sponsor", ma quello che appare evidente, è come non si possa più parlare di informazione.
È per questa ragione e affinché i cittadini possano essere informati sulle scelte che riguardano il loro futuro, che da ora innanzi, qualsiasi nostro scritto, verrà inviato per conoscenza alla Procura della Repubblica, all’Ordine dei Giornalisti e ai sindacati di categoria.
Restando a disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti, si porgono distinti saluti.
Gian Joseph Morici
(Comitato Pro-Referendum Norigassificatore)