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Nasce il nuovo giornale di Lelio Castaldo

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 01/02/2010 15:27

Pubblichiamo l’intervista rilasciata da Lelio Castaldo al giornalista Franco Pullara del sito “perlacittà.it”:

 

Lelio Castaldo, ritorna con un nuovo giornale che dovrebbe essere nel web a metà di questo mese. Lo abbiamo intervistato, l’abbiamo voluto ascoltare durante la sua “astinenza” dal fare informazione. Libero di dire, Castaldo si toglie tutti i sassolini dalla scarpa. Alcune sue esternazioni li condividiamo altre no. E’ doveroso dare spazio ad un collega e informare sulla nuova uscita del giornale. Lo facciamo.

Si inizia una nuova avventura. Diciamo per comodità “il nostro giornale” o sono il giornalista di tal giornale. L’uno e l’altro in realtà appartengono ai lettori; a loro quali notivà offrirai?

Mah, considera una cosa Franco; la novità potrebbe essere rappresentata dal fatto che allarghiamo i nostri orizzonti. Ci rivogleremo ad una buona fetta di siciliani che avranno la voglia di leggere questa nuova creatura. Non sarà il nostro giornale ma ovviamente il giornale di tutti. Tu pensa che spero di continuare sulla stessa scia per come ho fatto in questi anni. Almeno per adesso. Una scia, mi sembra doveroso ricordarlo, che ho solcato io in buona parte avendo diretto per due anni e mezzo un altro sito. Quando iniziammo eravamo soli..

A proposito: dopo che sei andato via dall’altro sito c’è stato qualche ritorno. Una coincidenza?
Non so se sono state singolari coincidenze, ma qualche ritorno si è registrato. Qualcuno ha dovuto “meditare” per almeno un anno e mezzo prima di ritornare. Ma in realtà i comunisti, così come i fascisti, son fatti così. Loro stanno stretti in un giornale dove c’è pluralismo. O ti trovi a fare disegnini su giornali come Repubblica, L’Unità, Il Giornale o Libero, dove non devi parlare dell’avversario politico se non per distruggerlo, o te ne stai a casa. I più accaniti, ad esempio, non tollerano che un giornale possa dare la notizia dell’assoluzione di Calogero Mannino; o se proprio devi darla devi gettare ombre e fango sul soggetto in questione, nonostante sia stato assolto da un collegio di giudici. Se la notizia la dai in questo modo forse questo qualcuno continuerà a disegnare fumetti e fotomontaggi. Del resto, basta vedere le pubblicazioni attuali e ti fai un quadro chiaro di che aria rossiccia si respira… Ovvio che quando c’ero io questa gente doveva necessariamente stare alla larga. Vedi, caro Franco, io sono fiero di essere quello che sono; nessuno mi ha costruito, nessuno mi ha aiutato, nessuno mi ha raccomandato nè tantomeno mio padre è stato per tanti lunghissimi anni dietro la porta di qualche politico per farmi entrare in questo o quell’altro posto di lavoro. Magari in Rai… Non è un caso se io oggi non sono un vicedirettore di modesto successo di una rete della tv di Stato e qualche altro si…

Ma anche qualche giornalista è tornato…
Prima di essere un giornalista devi necessariamente essere un uomo. Non bastano solo i pantaloni per definirsi tale… Anche tra i commenti ho visto il ritorno di qualche 31 e 47 (ossia morto che parla…) che non sentiva la mia mancanza.
Per favore Franco, cambiamo discorso…

- Sicilia24h è un impegno notevole. Il nome scelto fa pensare si voglia superare i confini della nostra Provincia. Sarà così?
Sarà una sfida nella sfida. Come dicevo prima allargheremo i nosti orizzonti su un territorio molto più vasto che andrà oltre la provincia agrigentina; ovvio che i punti di riferimento saranno Agrigento e la sua provincia ma staremo molto vicini anche alle notizie regionali.

Chi si aspetta l’uscita di Sicilia24h e chi, secondo te, potrebbe avvertire il nuovo strumento di informazione con malessere?
Io credo che la nascita di un nuovo organo di informazione faccia bene a chiunque perchè il confronto e la pluralità stimolano sempre più lettori. Noi vogliamo inserirci nel contesto anche se a dire il vero adesso cominciamo ad essere un po troppi…. Il nascere di una nuova realtà informativa deve avere questi presupposti; Se qualcuno pensa di aprire un quotidiano on line per “altri motivi” (eufemismo) è meglio che cominci a mettersi da parte.

Che vuol dire?
Non è il momento di parlare di queste cose. Strada facendo probabilmente approfondiremo il discorso in modo più concreto e magari anche più pubblico. Ti ricordo ancora una volta, come ho fatto nella intervista precedente, che si rileva la necessità di sapere da parte del presidente della Provincia il ruolo che occupano alcuni dirigenti nella distribuzione promopubblicitaria e soprattutto se si opera nel pieno rispetto delle regole. La mia non è una indagine, ma cercare di conoscere le cose, anche quelle più strane. Può anche darsi che anche le cose strane possano avere la loro valenza ma ciò deve dichiararlo pubblicamente il presidente D’Orsi. Il discorso è ancora nella fase iniziale.

Dicevo prima; pensi che qualcuno avvertirà con malessere la nascita del tuo strumento di informazione?
Beh, che dire? Mi auguro che se c’è questo qualcuno, è meglio che cominci a farsene una ragione, altrimenti il fegato di questo qualcuno potrebbe subire gravi danni. Una cosa è certa: abbiamo una buona fetta di lettori che ci seguirà con la solita frequenza e noi, grazie a loro, troveremo quella forza necessaria di abbattere anche i gufi. Sappiamo in partenza che non stiamo simpatici ad alcuni…

Sarà il giornale di tutti?
Guai se non fosse così. Del resto mi pare che dalle nostre parti buona fetta del merito di far “lavorare” in un giornale on line anche i lettori è opera del sottoscritto. Ecco perchè dicevo prima se copiamo da qualcuno, copiamo da noi stessi.

Come hai vissuto queste settimane della vigilia lontano dalla tua professione?
Bene fino ad un certo punto. Poi mi sono accorto che comunque la gente ti aspetta. E di fatti importanti in questo mese ne sono successi davvero tanti. Molti si sono appiattiti, come spesso accade, nella mera cronaca dei fatti; altri, con disgustosi risultati, hanno cercato di “organizzare un Filo”, senza chiamarlo così ovviamente, intervenendo su vicende molto più grandi (non solo di statura…) di loro stessi. Non c’è cosa peggiore di quando un fuori mestiere vuol fare il mestiere a lui meno adatto…

Mi dici qualche fatto avvenuto in questo mese che avresti attenzionato in un tuo Filo di Nota?
Ce ne sono alcuni. La tragedia di Favara, ad esempio, e il rifiuto del nostro arcivescovo di celebrare messa alle due giovani vittime: l’assoluzione di Mannino dopo 17 anni di calvario vero e proprio; la condanna in appello di Totò Cuffaro e ultimo, in ordine di tempo, il balletto oramai penoso sulla Sagra del Mandorlo in Fiore.

Ultima domanda. Quando potremo avere il piacere di vederlo on line www.sicilia24h.it?

Credo tra una decina di giorni. Non immaginavo che potesse esserci un così imponente iter burocratico dietro l’apertura di un giornale on line. Ma ormai siamo quasi arrivati.

In bocca al lupo!

Crepi! Se permetti, mi tocco…

 

x il giornalista castaldo

Inviato da gionni il 02/02/2010 16:58
Bentornato Lelio, dopo il Direttore Angelo Gelo ci 6 sicuramente tu, come si sul dire il "Gelo" è finito.

Bentornato

Inviato da calogero alfano il 03/02/2010 00:08
BENTORNATO LELIO !

bentornato o bentornito?

Inviato da cutter il 03/02/2010 00:23
da come è forgiato direi bentornito. mi meraviglio del fatto che il signor morici dia spazio ad un'intervista fatta da altri e che vuole pure screditarlo. castaldo, tu dici che non c’è cosa peggiore di quando un fuori mestiere vuol fare il mestiere a lui meno adatto, ma hai mai pensato a te stesso che fai parte ai <non fuori mestiere>? l'unica spiegazione che trovo al fatto che morici ha pubblicato questa tua intervista è quella che ti abbia dato l'ennesima lezione di professionalità e bon ton.

Bravissimo direttore Castaldo

Inviato da 31 - 47 il 03/02/2010 09:26
continua così. Sei il migliore, il più bravo, il più coraggioso.
Come vedi caro Lelio, ho iniziato con lo scrivere quelle lodi che a te tanto piacciono nei commenti.
Quei commenti spesso inutili, forse non veritieri ne autentici, che tanto soddisfano il tuo narcisismo.
Ho letto la magnifica intervista che ti ha fatto certamente per amicizia Franco Pullara e ciò che più mi ha colpito è la serie di insulti che tra le righe dedichi a tanti altri giornalisti.
Prima di essere un giornalista devi necessariamente essere un uomo.
Sono parole tue. A chi le rivolgi?
Così come se tra i commenti hai visto il ritorno di qualche 31 e 47 (ossia morto che parla…) che non sentiva la tua mancanza, perchè non te ne sei chiesto il motivo?
Non ti sei accorto di come attorno a te nel giornale avevi creato il vuoto?
Tralascio di criticare l'imparzialità dei tuoi scritti solo perchè anche un cieco si accorgerebbe di come stanno le cose.
Ti faccio comunque i miei migliori auguri e sono sicuro che in una città come la nostra non ti mancherà certo un seguito.
31 - 47 (ossia morto che a differenza tua ha il coraggio ed è libero di parlare)

il ritorno del parolaio a màtula

Inviato da Omar Abdùllah il 05/02/2010 09:20
La parabola di Castaldo su agrigentoweb è stata caratterizzata da un inesorabile declino. Personaggio affetto da inguaribile narcisismo pseudointellettuale, con le sue autolodi ed i suoi beceri autocompiacimenti, ha solo saputo creare un vuoto siderale intorno a se. Ecco, egli ci ha offerto un mirabile esempio di "One Show Man" della (dis)informazione.
La tipica "prima donna" che pretende gli applausi del pubblico tutti per se.
Ma per cortesia.
Agrigento non ha bisogno dell'ennesimo sparaballe effettistico-populista, preso solo dall'ansia di attirare l'attenzione du si se.
L'informazione, almeno quella vera, si fa presentando i fatti così come avvengono nella nuda e cruda realtà. I lettori non hanno bisogno di essere "imboccati": hanno la maturità necessaria e sufficiente ad esprimere il loro genuino giudizio, privo di condizionamenti di sorta.
Quella dell'"imbonitore" è una figura retorica ormai superata, caro Castaldo. Non dimenticarlo.


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