I terroristi ringraziano
Il Nocs è un gruppo speciale della Polizia di Stato addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi, la protezione di alte personalità istituzionali italiane in particolari situazioni di pericolo e la tutela di personalità straniere in visita in Italia.
Dotato di equipaggiamento speciale, il Nocs è articolato in team di pronto impiego in grado di intervenire, con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio nazionale nell’arco delle 24 ore.
Nato il 24 ottobre 1977, per volontà dell'allora Ministro dell’interno, Francesco Cossiga, che emanò una direttiva che prevedeva la costituzione di unità speciali antiterrorismo e potenziava le strutture nazionali anticommando, creando le "Teste di cuoio" nell’ambito delle forze di polizia, il NOCS venne organicamente inserito nell’UCIGOS (Ufficio Centrale per le Investigazioni e le Operazioni Speciali) con il compito di intervenire a supporto dell’operatività delle DIGOS,
Nei suoi primi quattro anni di vita il NOCS, benché appena costituito, effettua centinaia di interventi e di irruzioni nei covi brigatisti e sono sempre gli uomini del NOCS che aprono la strada e coprono le spalle agli agenti antiterrorismo delle DIGOS quando devono affrontare e catturare i più pericolosi latitanti di Prima linea, dei NAR e delle Brigate Rosse.
Memorabile ed ormai una pagina di storia conosciuta anche a livello internazionale il blitz del NOCS che nel 1982 liberò a Padova il generale americano Dozier, rapito dai brigatisti rossi.
Oggi il NOCS, continua a far parte del Servizio Antiterrorismo, offrendo inoltre il suo supporto specialistico a tutti i reparti investigativi della Polizia di Stato, raccogliendo brillanti successi anche sul fronte della lotta nei sequestri di persona.
Apprendiamo adesso dalle parole di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, dell’impossibilità per i Nocs di addestrarsi secondo programma e necessità.
“Dopo mesi di restrizioni e di risorse - sostiene Maccari - il Reparto Speciale doveva andare ad addestrarsi in Sardegna, per finalizzare un iter di mantenimento operativo, semestrale. Ma al Ministero non hanno i fondi per la missione! Ovvero, e qui sta l’allucinante paradosso, 120 euro ad Operatore per 25 Operatori: 3mila euro per far addestrare un Reparto Speciale così importante per la Sicurezza dei cittadini e dell’intero Paese! A questo punto, invece di pretendere dal Governo di fare ciò per cui è stato eletto, meglio pensare berlusconianamente agli sponsor o alle collette.”
Considerati i tagli e l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione delle forze di polizia, non c’è difficile immaginare come un corpo di polizia specializzato come i Nocs, che non dispone di 3000 euro per potersi addestrare, sarà pronto in caso di necessità ad intervenire, sempre che ci siano i fondi per acquistare almeno il carburante, con il suo “equipaggiamento speciale e con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio nazionale nell’arco delle 24 ore”.
Notizie come questa, si commentano da sole.
Terroristi e criminali, ringraziano….