Lettera aperta alla D.ssa Gabanelli
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gaetano Gaziano del "Comitato salviamo la Valle dei Templi"
Gentile D.ssa Gabanelli, ho visto sabato sera il servizio sui rigassificatori in Italia e ne ho apprezzato l'impostazione generale che ha sottolineato come, nel nostro paese, i rigassificatori servano prevalentemente alle imprese che li costruiscono e li gestiscono; che se dovessero essere realizzati i 13 rigassificatori previsti dal governo Berlusconi e sostenuti oggi con grande entusiasmo da Prodi, Bersani, D'Alema e Vincenzo De Bustis, lo spregiudicato banchiere che il Corriere della Sera ha definito il "banchiere di D'Alema", avremmo in Italia il 30% di tutti i rigassificatori del mondo (che sono circa 50). Non ho capito, tuttavia, come mai non avete parlato di quel rigassificatore che, se realizzato, costituirebbe per noi italiani motivo di ignominia di fronte al mondo intero della cultura, cioè del rigassificatore di Porto Empedocle, sotto la casa natale di Luigi Pirandello e a ridosso del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Probabilmente vi sarà arrivata l'eco dei giornalisti locali e non solo che, trasformatisi quasi tutti in strumenti di propaganda dell'ENEL- società che dovrebbe realizzare l'impianto industriale di rigassificazione-, vanno dicendo che la popolazione locale è favorevole al progetto. Niente di più falso! A Porto Empedocle e ad Agrigento sono attivi almeno tre comitati cittadini e diverse associazioni contrarie al rigassificatore:
-Comitato di cittadini di Porto Empedocle per la
richiesta di referendum popolare sul rigassificatore
-Comitato no al rigassificatore nella Valle dei Templi
(www.norigassificatore.org)
-Comitato per il referendum provinciale
(www.lavalledeitempli.net)
-Associazione Nuovi Orizzonti
(www.nuoviorizzontiagrigento.it)
E questo per citare solo alcuni gruppi sociali di cittadini che sono nettamente contrari al rigassificatore. Quelli, invece, che sono apertamente favorevoli al rigassificatore sono alcune istituzioni e media locali. Gliene cito alcuni:
-Il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, UDC, stesso partito di Salvatore Cuffaro, altro paladino del rigassificatore nella Valle dei Templi. Si ricorda che il sindaco Firetto è dipendente Enel e che, pertanto, una questione di stile gli avrebbe dovuto suggerire almeno di astenersi dall'esprimere pareri sull'argomento rigassificatore. Firetto non solo non si è astenuto ma, con Cuffaro, risulta uno degli sponsor più determinati del progetto. Si ricorda inoltre che il sindaco Firetto ha respinto ufficialmente una richiesta del comitato di cittadini empedoclini di referendum popolare. Fanno sorridere, quindi, le affermazioni del managment dell'Enel che la popolazione locale sarebbe favorevole al progetto. Di contro il consiglio comunale di Agrigento ha deliberato di indire il referendum tra gli elettori agrigentini.
-Il comandante della capitaneria di Porto Empedocle, Maurizio Trogu, che, dopo essere stato in gita per l'Europa - in un viaggio organizzato dall'azienda proponente il progetto - con una delegazione di amministratori e giornalisti "illuminati dall'Enel" a visitare città dove esistono rigassificatori, non perde occasione di elogiare pubblicamente l'impianto che dovrebbe sorgere a Porto Empedocle e le grandi opportunità di occupazione che ne deriverebbero per lacittadina marinara. Riteniamo, però, che i funzionari dello Stato dovrebbero limitarsi ad esprimere i pareri loro demandati dall'ordinamento giuridico e non trasformarsi in cassa di risonanza delle multinazionali dell'energia.
-Alcuni media locali della carta stampata e delle televisioni. Particolare impegno e fervore stanno mettendo in questo momento alcuni giornalisti (?) del quotidiano "La Sicilia" che, ovviamente d'accordo con il loro editore, quasi giornalmente non fanno altro che tessere le lodi del rigassificatore nella Valle dei Templi. Addirittura questo quotidiano, campione di informazione democratica (?), domenica scorsa ha distribuito con il giornale un pamphlet pubblicitario sul rigassificatore dell'Enel.
Gentile D.ssa Gabanelli è da molto tempo che l'informo su questa grave minaccia che incombe sulla Valle dei Templi di Agrigento e, quindi, (mi creda) sono rimasto profondamente deluso quando, sabato sera, ho notato che non ha fatto alcun riferimento al rigassificatore nella Valle dei Templi, progetto che il prof. Salvatore Settis, Presidente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali, non ha esitato a definire"indecoroso" in un'intervista ad "Arte News" di Rai 3.
Sicuro che, per dovere di informazione, vorrà integrare il servizio di sabato scorso, molto cordialmente La saluto,
Gaetano Gaziano
Comitato "No al rigassificatore nella Valle dei Templi di Agrigento"