Politica & cannoli
Mentre la campagna elettorale entra nella fase più incandescente, ecco che la partita si sposta dal dibattito politico, alla pasticceria tradizionale.
La vicenda dei cannoli di Cuffaro, quella che destò tanto clamore da imporre le dimissioni del Governatore, continua a tenere ancora banco ed infiamma gli animi di politici, giornalisti, opinionisti e semplici cittadini, che dinanzi un caffè al bar, rievocano la vicenda arricchendola di particolari inediti.
Tralasciando l’evento iniziale, che tutti conosciamo (o crediamo di conoscere), passiamo direttamente al dibattito che anima la stampa e i blogger di tutta Italia.
- Anna Finocchiaro candida nella sua lista Mariella Piparo (ex segretaria dell’onorevole DC, La Russa; ex segretaria del senatore Udc, Cirami; ex consulente di Cuffaro). Anna Finocchiaro dichiara: "Si è dimessa dall'Udc dopo la vicenda Cuffaro, ma non ha lavorato nella segreteria dell'ex presidente della Regione. È una signora che ha compiuto un gesto coraggioso era stata un'assistente del senatore Cirami e ha rotto con l'Udc due anni fa".
- Molti sussurrano che la Piparo si sia candidata con il centrosinistra, perché più volte delusa dalla mancata candidatura nell’Udc: «Sì, è vero, dice al telefono. Che c'è di strano. Mi hanno sempre rifiutato una candidatura. Ora è arrivata la proposta di Anna Finocchiaro. Condivido in pieno il suo programma. L'ho accettato».
- Veltroni apre la campagna elettorale a Trapani, roccaforte del Pdl, e subito dichiara: «Quasi una famiglia su tre, in questa regione, vive al di sotto della soglia di povertà. Esattamente il 31,5 per cento rispetto al 12,9 del resto del Paese e negli ultimi cinque anni è stato registrato un incremento del 10 per cento. Qualcuno che ha governato questa terra e che mangiava cannoli dovrà risponderne».
- Cuffaro replica: «Il vassoio che ha fatto scandalo me l´ha portato una signora che oggi è candidata con la Finocchiaro».
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- Mariella Piparo in risposta a Cuffaro: “Cuffaro mente, sapendo di mentire…”. L’interessata, afferma che i cannoli li inviò una nota pasticceria e che furono portati a Palermo dall’ex sindaco di Favara, Tonino Fresco.
- La stampa pubblica, i blog si fanno roventi e qualcuno avvia la “Gossip-indagine”:
“La Piparo telefona al motel Sanpietro per ordinare i cannoli dicendo al proprietario che sarebbe passato il marito a ritirarli. Questi comunica nel frattempo alla moglie che sarebbe passato intorno a mezzogiorno ossia tardi. trovandosi in quel momento al motel Tonino Fresco di passaggio per Palermo il pasticciere chiede alla Piparo se li poteva mandare con Fresco e i due si mettono d’accordo che all’arrivo a Palermo Fresco avrebbe chiamato la Piparo per ritirare i cannoli. giunto a Palazzo d’Orleans il Fresco chiama la Piparo che scende in piazza, ritira i cannoli e il resto è storia”.
(Fonte: http://www.gianfrancomicciche.net/2008/03/14/impegni-concreti/ )
E così, nessuno parla di Veltroni che si dice favorevole agli inceneritori, e nessuno sembra notare come Lombardo accetti, seppur “tiepidamente”, quei rigassificatori che fino a poco tempo fa erano dei mostri da non realizzare…
Mai nella storia dell’umanità, i cannoli ebbero tanta importanza...
La politica cambia grazie a noi siciliani e da “politica dei tarallucci e vino”, si trasforma nella più elaborata e professionale... “Politica del cannolo".
La destra e la sinistra