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Il potere del denaro

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 28/11/2007 18:06

Avevamo già anticipato a proposito di condizionamento dell’opinione pubblica, di come il giornale “La Sicilia” più che fare informazione in merito al rigassificatore di Porto Empedocle, stesse portando avanti una campagna pubblicitaria in favore dell’impianto, favorita dai complici silenzi degli altri mezzi di informazione. Ci eravamo sbagliati!

In data di ieri, 24 – 11 – 07 il “Giornale Di Sicilia” primo quotidiano regionale, dopo che da oltre un mese non riportava più i nostri comunicati in replica alle notizie divulgate da rappresentanti dell'Enel o comunque contrarie alla realizzazione dell’impianto, ha rotto il muro di silenzio. Lo ha fatto pubblicando un’intervista all’ingegnere Luzzio, amministratore delegato di Nuove Energie srl, società proponente il progetto e completamente controllata dall'Enel,  nella quale, oltre a decantare le “virtù” dell’impianto, veniva anticipata la notizia che il giorno successivo, con lo stesso quotidiano, sarebbe stata offerta in omaggio una brochure informativa sulle “qualità” dell’impianto (a cura dell’Enel). E’ vergognoso che un impianto industriale venga pubblicizzato come fosse un’attrazione turistica, ma ancor più vergognoso che organi stampa che avrebbero il compito di informare la popolazione, dopo averci “imbavagliati” per oltre un mese, siano passati anche loro a fare attività propagandistica in favore del rigassificatore. Il redattore del giornale “La Sicilia”, aveva in precedenza giustificato gli interventi favorevoli all’impianto, sostenendo la tesi che il loro è un “giornale di opinioni”. Mi chiedo: il “Giornale Di Sicilia”, che fino a qualche mese fa pubblicava notizie provenienti tanto da quanti favorevoli all’opera, quanto da coloro che esprimevano pareri contrari, come può giustificare dopo averci imposto oltre un mese di silenzio, questa campagna pubblicitaria? Dobbiamo ritenere che l’informazione sia solo unilaterale e destinata a chi può comprare lo spazio per i propri “spot” pubblicitari? Noi non sappiamo se sia lecito e legittimo da parte della stampa, il mettere a tacere chi ostacola gli interessi dei propri "sponsor", ma quello che appare evidente, è come non si possa più parlare di informazione. Dobbiamo inoltre chiederci: i nostri comunicati e le notizie contro il rigassificatore (in precedenza pubblicati), sono stati il mezzo per indurre l'Enel a fare pubblicità anche su questo quotidiano?

Solo i regimi dittatoriali hanno il completo controllo dell'informazione...

                                                                                                          

                                                                                                             G. J. Morici

 

Pubblichiamo di seguito la lettera Cesare Sciabarrà in merito all’inserto offerto alla data odierna dal Giornale Di Sicilia:

 

PAGO QUINDI COMUNICO

Credo si sia superata qualsiasi forma di decenza. Dopo avere detto che la popolazione locale ha accettato l’impianto con grande gioia, adesso siamo passati allo sfruttamento dell’immagine dell Valle dei Templi.

Ma facciamo un po’ di ordine.

Da un po’ di tempo a questa parte l’ENEL ha comprato tutto ciò che riguarda la comunicazione.

Pagine di giornali, autorevoli e non, tv private di tutti i generi, mensili di informazione.

A noi è stata da un po’ di tempo a questa parte negata qualsiasi forma di comunicazione, negandoci di replicare alla marea di notizie false e faziose date in pasto alla gente.

Ripercorriamo la cronistoria di questa truffa al territorio. Prima che intervenisse l’Enel, la società “Nuove energie” ha fidelizzato il territorio addirittura andando presso le scuole, parlando quindi ad un auditorio di minorenni, facilmente influenzabili del famoso rigassificatore.

Poi arriva ENEL. Tutte le Tv locali vengono fidelizzate con costosi spot da mandare “ a mo di lavaggio del cervello” centinaia di volte al giorno.

Un documentario in 3 D ci fa apparire un mondo più bello col rigassificatore.

Poi attaccano con i quotidiani regionali. Comprano pagine intere e fanno distribuire insieme ad essi una brochure elegantemente realizzata, all’interno della quale si associa l’immagine della Valle dei Templi al Rigassificatore.

Milioni di persone che sono venuti in possesso della suddetta brochure vedranno il Tempio di Giunone associato ad una nave gasiera. Credo che abbiamo superato

qualsiasi limite. Sarebbe giusto che la Provincia regionale di Agrigento citasse L’ENEL per danno all’immagine e che la soprindentenza ai beni culturali si costituisse parte civile.

Prossima mossa? Il rigassificatore in una commedia di Pirandello.

 

Le affermazioni dell’Ing Luzzio che ha già fatto il referendum, quindi può ben dire…

 Pago, quindi parlo io. E basta!

Il filmato sul rigassificatore: 

 http://www.youtube.com/watch?v=V5eQsjNzU68

Comitato pro referendum no al rigassificatore

Cesare Sciabarrà