Crimor: tocca ad Arciere
Arciere era il nome usato da uno dei componenti del Gruppo del Capitano Ultimo del Crimor, noto per aver partecipato anche lui all’arresto di Totò Riina.
Il Crimor, del quale facevano parte Ultimo, Omar, Vichingo e Arciere, nonostante, dopo un’attività investigativa di appena tre mesi, avesse portato a termine una missione importante come l’arresto del super latitante (da trenta anni) Totò Riina, venne sciolto nel 1997 con la motivazione che non aveva portato alcun risultato. I componenti del Crimor, sono stati inviati in altre caserme. Tutti ricordiamo le vicissitudini del Capitano Ultimo, che venne accusato di aver favorito la mafia, e dei suoi colleghi Omar e Vichingo, che furono sottoposti a provvedimenti disciplinari. Arciere, che ha anche ricevuto una medaglia al valore per altissimi meriti dal Capo dello Stato, alcune settimane fa è stato arrestato per estorsione, con l’accusa di aver lautamente pagato con soldi dello Stato, un riscatto a dei criminali comuni, intascando personalmente una parte dei soldi. Il riscatto, sarebbe stato pagato per recuperare opere d’arte di ingente valore, rubate nel 2004. Il suo vero nome e la sua storia compaiono su tutti i giornali… Non possiamo fare a meno di considerare come l’aver svelato la vera identità di Arciere, metta a rischio la sua incolumità e quella dei suoi familiari. Infatti, sul suo capo, come su quello degli altri componenti del Crimor, pende ancora una sentenza di morte decretata dalla mafia, per l’attività svolta che portò all’arresto di Riina.
Senza voler entrare nel merito degli aspetti giudiziari, la cui competenza appartiene alla magistratura, non possiamo che rimanere perplessi dinanzi le traversie che hanno sconvolto la vita dei componenti del Crimor, manifestando in ogni caso il nostro disappunto, per come in Italia si possa mettere a rischio la vita di chi ha comunque servito lo Stato, e avere maggior riguardo per coloro che quello stesso Stato lo hanno combattuto…
Un tarlo ci rode: è mai possibile che un gruppo così ben addestrato e che si è tanto distinto nella lotta alla criminalità organizzata e non, fosse composto da uomini che oggi ci vengono presentati come criminali?
E se così fosse, di chi sarebbero le responsabilità nell'avere arruolato gente simile?
Forse qualcosa nel conto non torna...
Vogliamo auspicare che la vicenda venga presto chiarita e che nessuna conseguenza "diversa" debba subire Arciere e chi come lui, dopo aver servito lo Stato, viene messo alla gogna ed esposto a seri rischi.
Il sito Censurati.it, propone una lettera petizione a Napolitano, in solidarietà ad Arciere, al seguente indirizzo:
http://www.censurati.it/voxpeople/aorciere/
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