UFO - OVNI - Sicilia - Agrigento
Luci, strane forme, oggetti veloci che solcano il cielo o rapidi movimenti con angolazioni impossibili per qualsiasi velivolo convenzionale. Di cosa si tratta?
Nel Novembre del 2006, la Pravda riportò notizie provenienti ufficialmente dall’Inghilterra, secondo le quali, l’umanità dovrebbe prepararsi a fronteggiare una possibile invasione da parte di fantomatici extraterrestri.
La notizia, non è di per sé nuova, visto che nell’ultimo secolo, notizie di possibili avvistamenti ed incontri con esseri alieni, si sono moltiplicate.
Addirittura, secondo alcune fonti alle quali si accorda una certa autorevolezza, sarebbe anche avvenuto un colloquio riservato tra l’allora Presidente americano Reagan e il suo omologo sovietico Gorbaciov, durante il quale i due politici, avrebbero anche parlato di possibili strategie da mettere in atto per difendersi da eventuali invasioni.
Notizie sugli UFO, si vorrebbero far risalire già ad alcuni millenni addietro, epoca alla quale apparterrebbero quelle che potrebbero sembrare delle piste di atterraggio e alcune incisioni rupestri che sembrano raffigurare delle macchine volanti e ominidi in tuta spaziale.
Altra documentazione storica, è quella di alcuni pittori del medioevo, i quali nelle loro opere hanno riportato immagini che sembrerebbero riprodurre oggetti volanti simili a quelli di cui abbiamo notizie di più recenti avvistamenti.
Tra i casi più clamorosi, viene annotato il crash di Roswell, in cui un UFO, negli anni 40, sarebbe stato abbattuto in territorio americano e i cui resti, potrebbero trovarsi nella famosa Area51.
Ancor più eclatante, sarebbe il presunto “patto scellerato”, secondo il quale gli Stati Uniti, avrebbero consentito ad extraterrestri di poter eseguire esperimenti di carattere genetico sulla popolazione terrestre, in cambio di informazioni scientifiche, che potrebbero consentire agli americani il dominio dello spazio.
La Sicilia, paragonata ad altre regioni d’Italia, è tra quelle dove si registra un alto numero di avvistamenti.
Infatti, il Centro Italiano Studi ufologici e il Centro Ufologico Nazionale, tra il 2000 e il 2003 riportano rispettivamente, 436, 885, 817 e 597 segnalazioni.
Tra quelli meno comprensibili e quindi maggiormente accreditati dagli ufologi, quello del dicembre 1997, quando un oggetto volante rettangolare molto grande sorvolò a bassa quota e senza emettere rumore alcuni pescherecci della flotta mazarese in attività di pesca, nelle acque internazionali del Canale di Sicilia.
Ma quale attendibilità si può dare a questi avvistamenti? Secondo gli esperti, se per “attendibile” vogliamo indicare la buona fede di chi effettua la segnalazione, la percentuale è molto alta; se invece si parla di attendibilità sulla natura ufologica dell’avvistamento, la percentuale si abbassa in maniera molto drastica.
Sono infatti rari, i casi che possono definirsi Ufo in senso stretto (oggetto volante non identificato), poiché non è affatto difficile, che vengano visti e non riconosciuti per la loro reale natura, satelliti, palloni sonda, velivoli o astri.
Nel 1995, la stampa siciliana, diede notevole risalto ad un presunto avvistamento, effettuato in Contrada Rocca Ficuzza, Caltabellotta (AG), da un agrigentino, il quale descrisse un oggetto di forma rotonda che rifletteva la luce del sole, rimasto visibile per circa 2 ore.
Il presunto UFO, venne anche avvistato a San Giuseppe Jato (PA), in Contrada Vassallaggi, San Cataldo (CL), a San Leone (AG), a Nicolosi (CT), a Gravina di Catania (CT), a Siracusa.
La somiglianza delle varie descrizioni, portò inevitabilmente alla conclusione che si trattasse dello stesso oggetto.
La teoria del dr. Salvatore Serio, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Palermo, secondo il quale il presunto UFO osservato altro non era che un pallone aerostatico lanciato dalla base di Birgi dell'Agenzia Spaziale Italiana, trovò conferma grazie alla collaborazione della dr.ssa Falvella della base di Milo (TP) dell'Agenzia Spaziale Italiana e del dr. Cosentino della sede di Roma, coordinatore e responsabile dei progetti di lancio dei palloni sonda in Italia, i quali fornirono tutti gli elementi atti a fare chiarezza ed a rendere concreta l'identificazione del presunto UFO ("oggetto volante non identificato", ma tale solo per quanti lo avevano visto, ma non riconosciuto).
Nel luglio del 1996, un altro avvistamento, attirò l’attenzione della stampa.
Questa volta, l’oggetto volante non identificato, avvistato dalle coste agrigentine, altro non era che un banale gioco d’artificio.
Un ulteriore avvistamento venne effettuato a S. Leone (Ag) nel 2003.
Irrisolto, è il caso della ripresa effettuata a Canicattì dall’operatore Tv, Luca Cacciato, dell’emittente locale 'Europa Tv', il quale filmò un oggetto volante in pieno giorno e per alcuni minuti, dichiarato successivamente dal Centro ufologico, UFO.
Nel 2006, un ulteriore presunto avvistamento, viene mandato in onda anche dalle reti nazionali.
Questa volta, la ripresa venne effettuata da un ristoratore agrigentino, il quale filmò un oggetto luminoso, dai colori cangianti, che rimase sospeso e visibile per alcune ore sui cieli agrigentini.
La smentita, ancor prima che dal CUN, arrivò immediatamente dagli astronomi di Coelum, i quali si resero immediatamente conto che il presunto UFO, altro non era che una stella. Probabilmente Sirio (Sotto, il filmato mandato in onda da Studio Aperto).
http://www.studioaperto.mediaset.it/video/popup/videopopup_25335.shtml
(Accanto un fotogramma del presunto sdoppiamento dell'UFO) Nel Settembre 2007, un oggetto volante non identificato sarebbe stato avvistato nella zona del Villaggio Mose', nei pressi di Agrigento, ad opera di un ragazzo di 14 anni, il quale riprese l’oggetto con una telecamera digitale.
Da una prima analisi, anche questa ripresa potrebbe non essere diversa dalla prima.
Nella maggioranza dei casi, i testimoni di presunti avvistamenti di UFO; sono persone che si limitano a raccontare ciò che hanno visto, senza inventarsi nulla.
Semplicemente, hanno solo la colpa di non aver riconosciuto ciò che si presentava ai loro occhi. (In basso a destra, la fotografia di una stella scattata con una digitale a mano libera)
Bisogna quindi valutare attentamente e senza lasciarsi suggestionare, il racconto fornito da chi effettua eventuali segnalazioni, considerando comunque che le dichiarazioni rese in buona fede, sono veritiere, anche quando gli episodi di cui i protagonisti sono stati testimoni, sono erroneamente attribuiti a una diversa natura da quella reale.
Del resto, il cielo è ancora ricco di misteri, anche per studiosi e scienziati, quindi non meravigliamoci degli errori commessi da chi ammirando la volta celeste, pensa di aver visto qualcosa di sensazionale.
Purtroppo, in questo campo, a fare disinformazione contribuiscono molti siti e certa stampa, che a qualsiasi costo si inventano la notizia eclatante, sminuendo così la professionalità e la preparazione di tanti studiosi.
Risposta
Cordiali saluti, Gian
non direi
Cordiali saluti,