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La Sacra reliquia

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 03/09/2007 12:07

Il frammento della Sindone che ad Aragona durante i venerdì di marzo, si tinge del sangue di Cristo.

 

Giulio Tomasi di Lampedusa, fondatore di Palma, aveva ottenne dai Savoia una copia estratta dall’originale della Sacra Sindone di Torino, nell’anno 1656.

Nel 1684, il principe di Aragona Baldassare IV Naselli, avendo la figlia Melchiorra sposato il figlio di Giulio Ferdinando I Tomasi, ottenne un frammento del sacro lenzuolo.  

L’ argentiere palermitano Omodei, modellò per questa preziosa reliquia,  un reliquiario a pendente, chiuso in una cornicetta con smalti neri su oro.

 

Già in una relazione del ‘700, si parla dell’esistenza di  “insigni” reliquie, “di due buone pezzetti della Sindone fregiati della tintura del divino sangue” che “in ogni venerdì di marzo quando si espone in chiesa comparisce la tintura assai carica di vermiglio colore”. La reliquia veniva  precedentemente custodita nellla chiesa madre e successivamente in altre chiese, fino alla fine degli anni ’60, quando scomparve.reliquia

Venne successivamente  ritrovata nella cripta  della Chiesa del Rosario nel corso dell’ultimo restauro.

Sono molte le persone, che assicurano che ogni Venerdì di Marzo, quando la reliquia viene esposta in Chiesa, riappare “la tintura assai carica di vermiglio colore”,  la quale è per tutto il resto dell’anno di colore molto tenue.


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