Il mandorlo
Ad Agrigento, famosa nel mondo per la Valle dei Templi, si svolge ogni anno in primavera la "Festa del mandorlo in fiore". Ma quanti sanno della leggenda del mandorlo?
Quella del mandorlo, è una delle coltivazioni tipiche della nostra isola, ma è ad Agrigento, che si svolge la festa del "Mandorlo in fiore", dedicata alla primavera.
Con l'inizio della stagione primaverile, ma spesso già sul finire dell'inverno, la Valle dei Templi si ammanta di bianco.
Sono i fiori del mandorlo, che ancor prima che spuntino le nuove foglie, arricchiscono i rami spogli, tingendo di bianco uno dei posti più suggestivi della Sicilia.
Secondo un'antica leggenda, la fioritura del mandorlo, sarebbe da ricondurre alla storia di Acamante e Fillide.
Fillide, giovane e bellissima principessa Tracia, figlia di Sitone, era innamorata di Acamante, figlio di Teseo e Fedra.
Durante la guerra di Troia, Acamante partì con Diomede, al seguito degli Achei.
Trascorsi dieci lunghi anni, durante i quali la bella principessa aveva atteso il ritorno dell'amato, i superstiti tornarono dalla guerra.
La principessa, non vedendo tra loro Acamante, ritenne che fosse morto e presa dalla disperazione, si tolse la vita.
La dea Atena, impietositasi per questa tragedia, trasformò Fillide in un albero; il Mandorlo.

Ma Acamante, non era morto.
Tornato tardivamente in patria, seppe della morte di Fillide e della sua avvenuta trasformazione in mandorlo.
Cosa restava ad Acamante se non abbracciare piangendo l'albero nel quale era stata trasformata la sua amata?
Fu così, che all'improvviso, i nudi rami del mandorlo si ricoprirono di fiori anzichè di foglie, quasi a voler ricambiare il tenero abbraccio di Acamante.
Ancora oggi, nella Valle dei Templi, si ripete il miracolo di una primavera precoce, che con i candidi fiori del mandorlo, ci ricorda la storia d'amore di Acamante e Fillide.