Empedocle
Empedocle, filosofo agrigentino, amava mostrarsi agli altri come un Dio...
Forse è dalla vanità e dall'egocentrismo di Empedocle, che prende spunto la leggenda che lo vede come protagonista.
Uomo di grandi capacità e che non conosceva vie di mezzo, visse da indiscusso protagonista nell'antica Akragas.
Creò attorno la sua figura un alone di mistero, da farlo assurgere quasi a divinità.
A lui infatti, si attribuisce il miracolo della scomparsa di una pestilenza a Selinunte e la resurrezione di una donna.
Amante della conoscenza diretta delle cose, coraggioso e sicuro, amava strabiliare i suoi contemporanei con gesta impossibili ad altri.
Salito sul vulcano Etna, per studiarne i fenomeni, vi costruì la sua casa.
Sulla sua morte, rimangono comunque dei misteri.
Le fonti storiche infatti, la riportano nella zona del Peloponneso dove andò a seguito del suo esilio.
Ma la leggenda narra, che si gettò all'interno del cratere dell'Etna per dimostrare la sua immortalità, elevandosi a divinità.
Sempre la leggenda, ci dice che il vulcano accettò l'anima del filosofo, ma rifiutandone la materialità, il cratere eruttò uno dei suoi sandali.
Ad Agrigento sono a lui dedicate vie e scuole e la vicina Porto Empedocle prende da lui il proprio nome.