Erano tanti i “casi” che capitavano in redazione. Una valanga di foto, nomi, volti improbabili di gente vera. Foto inattendibili, il più delle volte, vecchie foto tessera mai cambiate negli anni, mentre i capelli imbiancano, e il viso si allarga o restringe come un calzino vecchio. Tra tutte quelle foto bisognava scegliere quale storia seguire, [...]
Continue reading …Controllo della produzione. Prove di laboratorio su campioni di acciaio per calcestruzzo armato ordinario. Acciai non legati in barre. Normative di riferimento (). Prove a trazione. Campo: sollecitazioni statiche. Parametri. Modulo di elasticità. Carico unitario di snervamento (limite elastico). Resistenza a trazione (carico massimo). Allungamento [...]
Continue reading …Potrei avere una bella vita in fondo, se non fosse così ingiusta, a cercarci l’ingiustizia. Entra il vento dalla finestra, i tronchi si agitano e l’orizzonte per me non è che un reticolo di aghi verdi, attraverso cui si intravedono facciate di case, livide per il temporale che si avvicina. Tutto perfetto, sarebbe. Non credo [...]
Continue reading …Quando soffia forte il maestrale l’odore acre e penetrante dello zolfo effuso dalle fumarole della Solfatara giunge fino in città, in questa città di mare e di fuoco, di acqua e di lava, di tufo e di pomice, di terra brulicante di vita. Credo siano quelli i rari momenti in cui sento quello che da [...]
Continue reading …Il palo della luce mi sosteneva. E da lì potevo osservare il quartiere, stretto da palazzi a sette piani, con le facciate ridipinte e assolate. Avrei potuto perderci la mattinata in quello stato. Aspettavo un tram che non arrivava, e neanche avrei voluto, ora che le serrande erano tese verso il vuoto per riparare le [...]
Continue reading …Chissà perché mi viene in mente lei stasera. Forse perché ho una voglia insana di spaccarmi di alcol e non sentirmi più, le lacrime dentro, le lacrime fuori, le lacrime sulla pelle. Eppure io e lei insieme non abbiamo mai bevuto che eravamo piccole e al massimo andavamo a coca cola. No, va’ forse qualche [...]
Continue reading …Mi ricordo quando gli spogliatoi in cui entravo puzzavano di piscio, le maglie di un tessuto che di traspirante aveva ben poco, anzi rischiavi il soffocamento. Mi ricordo. Giocatori a fine carriera, sono puttane che alla fine ricordano tutti i posti in cui hanno battuto, tutti i vestiti che hanno indossato. Memoria di alberghi in [...]
Continue reading …Tieni la nota, non permettere alla voce di spezzarsi. Tieni il tempo, non puoi farlo senza disciplina e senza orecchio. Non battere il piede, non muovere il corpo, non gli permettere di partecipare, per ora. Ti vergogni? Apri bene quella bocca, lascia che il respiro faccia vibrare le corde vocali e dai spazio al suono, [...]
Continue reading …“Che forma credi che avrà?” “Cosa?” “La mia cicatrice, quando sarà pronta?” “Quando sarà guarita vuoi dire? Avrà la stessa forma del taglio, magari sarà un po’ più sottile, ma andrà scomparendo col tempo. E poi non è così grande.” “Ma io non voglio che scompaia. E’ stato un giorno importante. E anche se adesso [...]
Continue reading …Passeggiava sul margine del promontorio sopra la città. Appena sotto si innalzava una vecchia fornace di mattoni abbandonata. E se spingeva lo sguardo più lontano, vedeva i monumenti del centro simili a fantocci di tufo. Gli piaceva camminare in quel prato senza sole, fumando una sigaretta e pensando. Non era molto che lo faceva. Dall’incidente forse. [...]
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