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“Trovarsi.....nei luoghi di Pirandello”

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 27/11/2007 20:05

I commenti della stampa dopo la mostra

 

L'apoteosi di Rosalba Mangione

 

Consensi di critica e significativa partecipazione di pubblico per la rassegna d'arte “Trovarsi.....nei luoghi di Pirandello” , manifestazione collaterale  della mostra mercato “AgrigentoArte 2007”.Giunta sua terza edizione la manifestazione ha voluto essere un omaggio all’arte contemporanea oltre che il risultato della collaborazione tra  l'attivo Centro Studi Erato di Agrigento ( presidente Mario Pardo, vice presidente Nello Basili), ente organizzatore, il consulente artistico della fiera Francesco Gallo ed il numeroso gruppo di artisti, nazionali ed internazionali protagonisti ormai di un evento riconosciuto ed affermato..

 

La mostra in questione  ha visto esposte opere di Giovanna Lentini presso  la  Biblioteca Pirandello di via Imera, di Pietro Piccoli al Circolo Empedocleo, di Salvatore Lauricella alla casa natale di Luigi Pirandello in contrada Caos, di Franco Lo Cascio allo Stoai, di Mimmo Rotella al Museo Archeologico di San Nicola e di Rosalba Mangione a Palazzo Borsellino di via Atenea. Tra i sei artisti indipendenti che  hanno esposto i propri lavori, per l'appunto, citazione di merito per Rosalba Mangione, premiata recentemente a Palermo per una sua opera nell'ambito del primo concorso “L'Arte nel volontariato”. La tela titolata “Apoteosi”, come ha scritto il critico d'arte Franco Carollo “ è caratterizzata da forti modulazioni cromatiche, che nella sottesa sintassi dei colori ha offerto elementi di attrazione e di ispezione”.

 

 

Rosalba Mangione,nonostante sia artisticamente giovane, già dimostra un'ottima esperienza formativa ed è riuscita in poco tempo ad imporsi come una delle  più promettenti artiste della pittura astratta nazionale. Di lei ha scritto anche il critico Egidio Cotroneo, il quale ha  affermato che < come donna è una spigolatrice di immagini, di sentimenti di affetti. Rosalba spirito contemplativo mai sdolcinato, è nata pittrice inconsapevolmente, ha assimilato forme e colori, suoni profumi, vibrazioni e amore in silenzio. Essa si è accostata alla pittura casualmente con la grande modestia che le è propria, tanta incredulità e una grande voglia di sapere>.   < La ricercatezza degli accostamenti coloristici (in ossequio a quella caleidoscopica polifonia che prevede sapienti e frequenti articolazioni di gialli, arancioni, rossi e neri dagli squilli più o meno tonalmente distillati),- riprendiamo in questo caso il critico Salvatore Ferlito- l'assenza di qualsivoglia violenza ottica (il che però non implica la mancanza di una significativa forza d'impatto sul sensorio e sulla psiche), la meticolosa costruzione dell'immagine (nel solco di quell'incoercibile "horror vacui" che è tipico della sensibilità insulare e mediterranea) sono infatti tutti indici e riprove di un fare che procede nel rispetto assoluto di un "ordine" interiore...">. L'artista, anche in questa mostra d'arte ha manifestato con la pittura informale le sue più profonde emozioni e la sua sensibilità. Le opere esposte a Palazzo Borsellino, nascono dalla ricerca della sintesi tra immagine astratta e realtà. Il rifiuto della "forma", - è stato scritto- si traduce infatti nel colore, grazie al quale, la fantasia si fonde con la realtà.

Nino Randisi

(fonte:agrigentoweb.it)

 

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Rosalba Mangione

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