Francesco Ferlisi
Francesco Ferlisi nasce nel 1949 (Mussomeli) da genitori Racalmutesi. Suoi sono i murales realizzati a Porto Empedocle lungo la discesa della Catena.
Amante dell’Arte in tutte le sue forme, lascia la Sicilia a 18 anni, quando decide di allargare le sue conoscenze nel campo delle arti figurative.
Infatti, nel suo peregrinare sul territorio italiano ed anche all’estero non si lascia sfuggire nulla che abbia relazione con l’Arte.
Visita gli studi di vari artisti, sino alla conoscenza, nel 1974, con lo scenografo RAI Franco Dattilo che da allora sarà il suo mentore.
Così, da allievo del “mondo”, prima, e dello scenografo, poi, Ferlisi riesce ad acquisire una tecnica, in particolare con i colori ad olio, che gli consente di creare un linguaggio molto personale e grazie al quale si afferma in ambito nazionale ed internazionale.
Uno dei suoi ultimi ritorni ad Agrigento lo ha visto artista ufficiale nei Campionati Mondiali di Body Building per i quali ha realizzato il manifesto.
Parafrasando il detto “lontano dagli occhi lontano dal cuore” Ferlisi aggiunge “…ma vicino col pennello”; ed è vero perché anche vivendo lontano dalla Sicilia, per la Sicilia ha lavorato tanto.
Una delle varie testimonianze si trova nei due murales lungo la discesa della Catena, a Porto Empedocle.
Dicono di lui:
...Per Ferlisi la realtà è soprattutto colore per campiture armoniche e forme sintetiche ordinate e dialoganti in spazi accoglienti. Le soluzioni formali si affacciano appena alle magrittiane invenzioni di surreali provocazioni percettive e cercano, piuttosto, esiti di nitida plasticità, con poche sfumature, se non l'evidenziazione di una carezza di luce che esalta la modulazione, gli accostamenti o i contrappunti cromatici delle forme emblematiche che attraversano la sua fantasia.
Giorgio Segato
...I quadri di Francesco Ferlisi, connotati da una figurazione visionaria, nascono dalla reazione alla progressiva disumanizzazione del mondo nel culto del simulacro artificiale e tecnologico. Immaginarie e geometriche strutture architettoniche si fondono, nelle sue opere, con emblemi della realtà quotidiana, sullo sfondo di cieli luminosi che sembrano rappresentare tutto quello che rimane di un ambiente naturale quotidianamente aggredito e violentato.
Gabriele Simongini
...Trovo qualificante che l'artista sia riuscito ad evitare il timbro puro, che sembrerebbe logico in una scansione strutturale che qua e là fa pensare ad un organismo musivo; e anzi la delicatissima migrazione tonale, attuata a volte in una scala appena percettibile all'interno delle singole partizioni, avvalora, di là dall'esercizio di bravura, i percorsi dell'emozione.
Renato Civello
. ..In questo senso il suo linguaggio può essere collocato in ambito metafisico per la sua capacità di rivalutare il soggetto e attribuirgli un significato diverso da quello che "appare" dalle "forme", per lo più geometriche, utilizzate per creare nello spazio pittorico "situazioni" che si stagliano su limpidi scorci paesaggistici. Ferlisi usa la pittura non come pretesto per esprimere un concetto "letterario" ma per dare all'opera significato di "pittura" esaltandone gli elementi che ne sono alla base: la forma e il colore sorretti dall'invenzione. La sua ricerca si concretizza in una pittura raffinata, ricca di sorprendenti risultati di spazialità e preziosismi cromatici.
Vittorio Esposito
...Oggetti tutti bagnati da una luce misteriosa, e portatori di colori tanto vivaci quanto contrastanti che, uniti alla sobria severità della composizione (mai completamente simmetrica), instaurano un discorso di inquietante serenità: il contemplatore soccombe davanti alla logica inconcepibile di questi accostamenti che, nel quadro, diventano "normali".
Antonio Mendoza
Mostre
L’artista Ferlisi, nella sua trentennale attività, ha partecipato a numerosissimi significativi eventi quali:
1974 - Premio Sindaco di Roma e Stampa Periodica
1982 – 20 Pittori Italiani a Toronto – Canada
1990 – Biennale d’Arte “Cassola 90” – Vicenza
1994 - Galleria LI.ART - Palermo
Premio Suzzara ’94 (MN)
1996 – 1° Premio Trevi Flash Art Museum
Premio Santhià (VC)
1997 – Arte Fiera –Bologna
“Archeno” Roof Garden Palazzo delle Esposizioni – Roma
1998 - New World Art Center – New York
1999 – 26° Premio Sulmona (AQ)
2000 - Premio Totò - Palazzo Barberini – Roma
2001 – Centro Culturale Borges e Municipalidad di San Fernando – Buenos Aires
IV Salon International de Peinture et Sculpture – Mentone (Francia)
“I cinque sensi” – Museo Emilio Greco - Catania
2002 - “Modart 2002- Via Margutta – Roma
2004 - Convegno internazionale “Oggetto e spazio” – Università di Perugia e
Accademia Tudertina di Todi
1° Biennale Internazionale d’Arte di Grameen – Ankara (Turchia)
2006 – Arte nel solstizio d’estate – “Mondi lontanissimi” – Trestina (PG)
ed ha tenuto varie mostre personali in prestigiosi spazi pubblici e privati. Fra questi si citano:
1982 - Accademia Il Brutium – Roma
1988 – Teatro Bauffremont – Caltanissetta
1990 – Arte 90 – Fiera di Padova
1995 – Galleria Yanika – Roma
Palazzo Reale – Caserta
1996 – Palazzo Barberini – Roma
Lineart – Gent (Belgio)
1997 – Art Miami 97
Artexpo – New York e Los Angeles
Holland Art Fair – L’Aia
1999 – Villla Franchon – Brema
2001 – Galleria Palazzo Margutta – Roma
2003 – Teatro Verdi – Fiorenzuola d’Arda (PC)
Loggetta dei Notari (Palazzo del Podestà) – Castell’Arquato (PC)
Rocca Medicea Girifalco – Cortona (SI)
2004 – Centro Culturale Pier Paolo Pasolini – Agrigento
Mercart (Fiera Internazionale dell’Arte) – Lugano
2005 – Galleria d’Arte Contemporanea “GiòArt” – Lucca
Agrigento Arte – Palacongressi – Agrigento
2006 – Europ’Art – Ginevra
2007 – Palazzo del Podestà – Città di Castello (PG)
Galleria Palazzo Margutta – Roma
2007 – Biblioteca Leppävaara – Espoo (Finlandia)