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Al Pirandello la notte bianca si è tinta di colori

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 16/09/2008 00:34

La seconda edizione della notte bianca, organizzata dall'Associazione Culturale "Il Tamburino", é entrata nel cuore del centro storico di Agrigento offrendo una variegata vetrina di attività di spettacolo e di intrattenimento che hanno teso, altresì, a valorizzare la nostra città straordinaria per la storia, i monumenti e le tradizioni.

Al Pirandello la notte bianca si è tinta di colori

Notte Bianca

In tale contesto si evidenzia l'attività culturale-artistica svolta nell'atrio del Palazzo Comunale che opportunamente ha offerto le sue caratteristiche architettoniche e di grandezza ad una raffinata collettiva di pittura organizzata da Margherita Biondo. Nel suggestivo scenario dell'androne di sobrio stile barocco , sotto le colonne illuminate dalle gialle luci dei lampioni, sono stati armonicamente esposti i lavori di otto artisti agrigentini che hanno fatto da cornice ad alcuni carretti siciliani realizzati con accurata ricerca dei particolari dallo scomparso maestro carridore Raffaele La Scala, ultimi esemplari di una tradizione artigianale unica nel suo genere. La mostra di pittura ha costituito un intervallo piacevole ed interessante per i numerosi fruitori neofiti, curiosi o appassionati, che hanno avuto occasione di conoscere ed apprezzare valenti artisti locali ed emergenti. Tutte espressioni di diverse tendenze artistiche di particolare interesse che hanno evidenziato le opere grafiche di Pippo Agozzino realizzate in bianco e nero su carta e impostate sull'accurato gioco del chiaro-scuro, lo scenario prospettico e ben definito dei dipinti ad olio di Margherita Biondo che nel genere figurativo rappresenta atmosfere reali in dimensioni illusorie, le tavole originali e decise di Fabio Casablanca che nello stile e nella composizione segue positivamente tendenze molto attuali, le particolari opere digitali di Peppe Cumbo capaci di coniugare fotografia, tecnologia e creatività, i ben costruiti personaggi misteriosi e romantici di Luisa Lo Verme che nel sapiente uso del colore si innestano in una sorta di magia enigmatica e poetica, le espressioni cromatiche di Rosalba Mangione che si esprimono nell'informale con sprazzi di luci ed ombre da cui emerge l'interazione emotiva dell'artista con la tela, le opere astratte dai toni delicati di Mario Passarello che nei tratti evidenziano esperienza e padronanza del pennello, le magnifiche figure diafane di Pippo Rizzo tuttavia forti e possenti come il l'impressione della pietra che le connota. Il tutto ai piedi dello splendido Teatro Pirandello, significativo monumento dell'arte e della decorazione, che ha benevolmente accolto le nuove evoluzioni della buona cultura artistica della nostra città.

 

C. V.

 

   


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