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Marco Zambuto come Pippo Sorbello?

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 22/11/2007 22:22

Riportiamo alcune considerazioni di Giovanni Di Lorenzo, Componente del Comitato popolare contro il rigassificatore di Melilli, in merito alle posizioni espresse dal sindaco del paese, così sorprendentemente analoghe a quelle del primo cittadino di Agrigento. Che esista una "sindrome da rigassificatore"?

 

"Ricorderà, chi legge, che in più occasioni il Sindaco Pippo Sorbello si è dichiarato fermamente contrario alla realizzazione del rigassificatore, contrariamente ad un qualche suo compagno di partito che, invece, ha da sempre sostenuto la validità dello stesso. Fin dalla costituzione del Comitato popolare contro il rigassificatori, ormai oltre un anno addietro, Pippo Sorbello dichiarò testualmente che "nella zona industriale il Comune di Melilli negherà qualsiasi autorizzazione per nuovi impianti, si trattasse semplicemente di appendere un quadro ad una parete",

"Il tempo è passato, le elezioni comunali di Melilli anche, la Ionio Gas ha fatto di tutto perché non si celebrasse il referendum consultivo a Priolo Gargallo, ricorrendo al TAR con fior di studi legali, mentre il Sindaco Sorbello inscenava un sit in sotto la sede dell'Organo amministrativo contro le industrie. Non è servito a nulla. Il referendum si è celebrato, 5729 priolesi hanno detto NO, sfondando la barriera del quorum sotto il cocente sole di luglio. Qualche politico di altre province siciliane ha cercato di assumersi la paternità dell'iniziativa. E dove erano i Sindacati? Dove era Ionio Gas durante il periodo che ha preceduto il referendum? Oggi si cerca di imbellettare una sporchissima operazione di svendita della dignità delle popolazioni. Si cerca di far passare come il rilancio della zona industriale l'ennesima speculazione sulla testa della gente. Tutto questo per bocca delle istituzioni e di quei rappresentanti che dovrebbero sovrintendere al rilancio della zona industriale ed al rispetto dei lavoratori. Nonostante il Comune di Melilli abbia incaricato nomi illustri per presentare le obiezioni al progetto del rigassificatore, impressione dello scrivente è quella che qualcosa stia cambiando. Che qualcuno voglia far passare il messaggio che il rigassificatore è un'opera necessaria. Poco importa se in campagna elettorale ci si è dichiarati contrari; ancora meno l'averlo detto a trasmissioni nazionali, oggi è necessario. Altro che politica dello struzzo!"


"Il buon senso vorrebbe che l'Amministrazione di Melilli non spenda altri quattrini del contribuente cercando pareri sul rigassificatore che ha già acquisito nel maggio scorso, da valenti professionisti ai quali si è affidata. Il buon senso vorrebbe anche che, prima di elevare il livello di rischio di una zona industriale dove gli incidenti si susseguono con sempre maggiore frequenza, si abbia certezza dello stato degli impianti attuali e si sia dato il via al risanamento ambientale. Il buon senso.... Ma forse gli amministratori di Melilli, ottenuta la riconferma nelle loro poltrone, hanno ora altro in mente...

Giovanni Di Lorenzo, Componente del Comitato popolare contro il rigassificatore

Consigliere federale MPA"

17 ottobre 2007.

 

(fonte: http://priolo.altervista.org/)


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