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Lettera Aperta al dr Nuccio Schillirò

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 08/12/2007 09:46

Informazione o disinformazione? Tanti perchè destinati a rimanere insoluti...

AICS Settore Ambiente

 

Lettera Aperta al dr Nuccio Schillirò

Giornale La Sicilia di Agrigento

 

Egregio dr Schillirò, devo purtroppo constatare ancora una volta, come il concetto di informazione venga da Lei spesso travisato.

La posizione del Vostro giornale, sulla spinosa vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle, è ormai chiara a tutta l’opinione pubblica.

Mentre infatti, dopo i fatti di Brindisi e i conseguenti arresti, la stampa nazionale si chiedeva se non fosse il caso di verificare leicità e legittimità degli iter procedurali di tutti i rigassificatori, solo Voi, avete ritenuto opportuno affermare che bloccato l’impianto pugliese, diveniva indispensabile realizzare quello di Porto Empedocle.

Ma indispensabile per chi?

Dopo i tanti tentativi da parte Vostra di denigrare quanti contrari all’impianto e di impedire ogni sorta di comunicazione, ho preferito non rispondere più ai Vostri interventi, consapevole del fatto che a nulla sarebbe servito chiedere un maggiore rispetto di quell’etica che imporrebbe un’informazione libera e corretta.

L'informazione è un bene della collettività e non solo delle classi dirigenti e/o dell’imprenditoria.

Vorremmo che la categoria dei giornalisti, fosse finalmente indipendente e non più accomodante, che fosse al servizio della collettività e non del potere, ma ci rendiamo conto che la nostra è un’utopia.

La recente pubblicazione sul giornale di una replica da parte del Comitato “sialrigassificatore” ad un nostro intervento, quest’ultimo peraltro mai pubblicato da Voi, evidenzia come la Vostra informazione sia in senso unilaterale e non certamente ascrivibile all’etica deontologica del giornalismo.

Non le chiedo cosa la spinga a posizioni tanto estreme e di parte, ma le voglio ricordare come oltre agli aspetti deontologici, la Repubblica Italiana con il d.lgs. 17 agosto 1999 n 334, nel recepire la direttiva comunitaria 96/82/CE, impone con l’art. 23, che la popolazione interessata deve essere “informata” e messa in grado di esprimere il proprio parere.

Desidero pertanto invitarla ad una maggiore imparzialità nella diffusione delle notizie, in particolare quando le medesime riguardano repliche a nostri articoli, da Voi mai pubblicati.

 

 

                                                                             Il Responsabile                   

                                                                          Gian Joseph Morici