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Inizio lavori a marzo?

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 22/11/2007 23:22

Secondo le notizie stampa di oggi - 31/10/07 - l'Amministratore Delegato di Nuove Energie, avrebbe anticipato la data di inizio lavori già per la prossima primavera. E Zambuto? Vuol far coincidere la "Festa del mandorlo in fiore" con la prevista nuova attrattiva turistica del rigassificatore?

Mentre si assiste a mutamenti di opinione in  merito alla prevista realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, da parte di chi fino a poco tempo addietro (e in particolar  modo durante la recente competizione elettorale), si diceva  assolutamente contrario all’impianto industriale, salvo assumere oggi  atteggiamenti possibilisti, arrivano puntuali le dichiarazione dell’ Amministratore Delegato di Nuove Energie, secondo il quale i lavori per  la costruzione dell’impianto potrebbero iniziare già nel mese di marzo.

Dopo aver sperato che la responsabilità politica e la coerenza di quei  soggetti politici che si erano espressi contro il progetto,  consentissero l’indizione di un referendum che avrebbe portato la  popolazione agrigentina ad esprimere il proprio parere, e dopo avere  atteso inutilmente che il sindaco Zambuto si decidesse a formalizzare una richiesta di  moratoria al Ministro per l’Ambiente, motivata dal previsto referendum  e da altri atti concreti (quali la denuncia in autotutela che avrebbe  potuto produrre come hanno fatto i rappresentanti delle istituzioni di  Brindisi), gli agrigentini devono prendere atto di come la vicenda del  rigassificatore, finita la competizione elettorale, abbia perso ogni  interesse da parte di taluni amministratori agrigentini.

Tali comportamenti, analoghi a quelli del suo collega sindaco di Melilli, che dopo aver vinto le elezioni, cavalcando la battaglia contro il  rigassificatore, si è successivamente "ravveduto" diventando  possibilista, rappresentano un tradimento della  fiducia che la popolazione agrigentina, la quale risulterebe danneggiata dall’evenuale  realizzazione dell’opera, ha riposto in Zambuto e in alcuni componenti  della sua giunta.

C'è da solo da augurarsi che Zambuto, dopo aver raccolto consensi ed essere stato eletto,  sappia adesso assumersi le proprie responsabilità, affinchè non debba essere ricordato come il sindaco del rigassificatore e fautore dello  scempio della Valle dei Templi.

Sono tanti gli agrigentini, che, stanchi delle promesse di cambiamento enunciate in campagna elettorale, si aspettano che il sindaco di Agrigento cominci a produrre in maniera concreta gli atti necessari ad impedire questo scempio.


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