Inizio lavori a marzo?
Secondo le notizie stampa di oggi - 31/10/07 - l'Amministratore Delegato di Nuove Energie, avrebbe anticipato la data di inizio lavori già per la prossima primavera. E Zambuto? Vuol far coincidere la "Festa del mandorlo in fiore" con la prevista nuova attrattiva turistica del rigassificatore?
Mentre si assiste a mutamenti di opinione in merito alla prevista realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, da parte di chi fino a poco tempo addietro (e in particolar modo durante la recente competizione elettorale), si diceva assolutamente contrario all’impianto industriale, salvo assumere oggi atteggiamenti possibilisti, arrivano puntuali le dichiarazione dell’ Amministratore Delegato di Nuove Energie, secondo il quale i lavori per la costruzione dell’impianto potrebbero iniziare già nel mese di marzo. 
Dopo aver sperato che la responsabilità politica e la coerenza di quei soggetti politici che si erano espressi contro il progetto, consentissero l’indizione di un referendum che avrebbe portato la popolazione agrigentina ad esprimere il proprio parere, e dopo avere atteso inutilmente che il sindaco Zambuto si decidesse a formalizzare una richiesta di moratoria al Ministro per l’Ambiente, motivata dal previsto referendum e da altri atti concreti (quali la denuncia in autotutela che avrebbe potuto produrre come hanno fatto i rappresentanti delle istituzioni di Brindisi), gli agrigentini devono prendere atto di come la vicenda del rigassificatore, finita la competizione elettorale, abbia perso ogni interesse da parte di taluni amministratori agrigentini.
Tali comportamenti, analoghi a quelli del suo collega sindaco di Melilli, che dopo aver vinto le elezioni, cavalcando la battaglia contro il rigassificatore, si è successivamente "ravveduto" diventando possibilista, rappresentano un tradimento della fiducia che la popolazione agrigentina, la quale risulterebe danneggiata dall’evenuale realizzazione dell’opera, ha riposto in Zambuto e in alcuni componenti della sua giunta.
C'è da solo da augurarsi che Zambuto, dopo aver raccolto consensi ed essere stato eletto, sappia adesso assumersi le proprie responsabilità, affinchè non debba essere ricordato come il sindaco del rigassificatore e fautore dello scempio della Valle dei Templi.
Sono tanti gli agrigentini, che, stanchi delle promesse di cambiamento enunciate in campagna elettorale, si aspettano che il sindaco di Agrigento cominci a produrre in maniera concreta gli atti necessari ad impedire questo scempio.