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Durissimo scontro (?) sul rigassificatore di Porto Empedocle

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 06/11/2008 14:27

Il Comune di Agrigento, si appresta a ricorrere al TAR, mentre il sindaco del Comune di Porto Empedocle, preannuncia già l’opposizione al ricorso.

Durissimo scontro (?) sul rigassificatore di Porto Empedocle

Ri Gas Sifichiamoci: Abolite le "camere a gas" ci restano solo i "rigassificatori"

La decisione a ricorrere al TAR, è stata adottata dalla Giunta comunale di Agrigento, al termine della seduta di ieri presieduta dal sindaco, Marco Zambuto

Il Comune di Agrigento presenterà il ricorso al Tribunale amministrativo regionale per chiedere l'annullamento del decreto con cui il ministero dell'Ambiente ha dato l'ok alla realizzazione del rigassificatore che l'Enel dovrà costruire a Porto Empedocle.

In risposta alla notizia apparsa su giornale “La Sicilia”,  il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, preannunzia ufficialmente che interporrà immediato intervento “ad opponendum” avverso tale ricorso. "La realizzazione dell’impianto di rigassificazione infatti,  si legge nella nota, costituisce per Porto Empedocle una significativa opportunità di sviluppo economico e infrastrutturale di cui l’Amministrazione sta valutando tutte le refluenze. Non si ritiene quindi di poter consentire ad amministrazioni viciniori, interdizione sulle scelte di un territorio che è governato da una propria Municipalità.”.

Ad onor del vero, quanto dichiarato dal sindaco Firetto, è già stato precedentemente smentito dal TAR Catania, che ha ritenuto legittimo un ricorso presentato per indire un referendum a Priolo, in merito ad un rigassificatore da realizzare a Melilli, ragion per cui, sarebbe da ritenere legittimo il ricorso presentato dal Comune di Agrigento.

Va anche ricordato, come l’Amministrazione Comunale di Porto Empedocle – favorevole all’opera industriale – abbia in tutti i modi ostacolato l’indizione di un referendum comunale affinché fosse la popolazione a poter liberamente esprimere il proprio parere, mentre ad Agrigento, dopo essersi dichiarati favorevoli al referendum, si sono successivamente tirati indietro per ragioni di difficoltà economica.

Quelle stesse difficoltà, che si riescono poi a superare per affrontare ben altre spese…

Sarà durissimo scontro?


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