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Diffida del 20 dicembre 06 al Comune di P. Empedocle

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 22/11/2007 23:22

Diffida a seguito della mancata risposta alla richiesta di voler indire un referendum

Al Sig. Sindaco del Comune di

Porto Empedocle

Alla Giunta Comunale di

Porto Empedocle

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di

Porto Empedocle

p. c. Sig. Assessore Regionale alla Famiglia

Regione Siciliana

p.c. Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di

Agrigento

p. c. Ai Signori Consiglieri Comunali di

Porto Empedocle

LORO SEDI

Il sottoscritto Gian Joseph Morici, nella qualità di Responsabile Provinciale di Settore

dell’Associazione Italiana Cultura Sport – AICS - fatta

premesso che:

- in data 21 Novembre 2006, a firma di aderenti del Settore Ambiente dell’AICS, veniva inoltrata formale richiesta affinché gli organi in indirizzo istruissero gli atti per avviare le procedure necessarie a consentire un referendum in merito alla prevista realizzazione di un rigassificatore nel comune di Porto Empedocle;

- tale richiesta era motivata dalla viva preoccupazione della popolazione, venuta a conoscenza del progetto di realizzazione del rigassificatore e dettata dalle seguenti motivazioni:

a) detto impianto sorgerebbe in un’area molto prossima al centro abitato;

b) parte della popolazione trova sostentamento da quanto ricavato dalla pesca o comunque da attività alla medesima collegate;

c) studi di carattere anche internazionale, evidenziano come la presenza di impianti di rigassificazione, sia causa di una notevole diminuzione della fauna marina;

d) sono molti i comuni italiani che interessati da progetti analoghi che, nell’evidenziarne la pericolosità ed il danno economico che avrebbero subito talune attività, hanno ritenuto opportuno adottare ogni strumento idoneo per impedirne la realizzazione;

e) nei suddetti comuni, le forze sindacali, gli ambientalisti, le associazioni di categoria, i partiti politici ed i cittadini, hanno manifestato contro la realizzazione di rigassificatori nel loro territorio;

f) la vicinanza con il centro abitato ed il porto, potrebbe in caso di incidente causare un “effetto domino”;

g) le conseguenze che avrebbe la realizzazione del rigassificatore sulla fauna marina, possano mettere in crisi il settore della pesca, creando ulteriore disoccupazione e povertà;

h) un insediamento industriale con tali caratteristiche ed in prossimità della Valle dei Templi, tradisca la naturale vocazione turistica del territorio;

- l’art. 23 del D.L. del 17 agosto 1999 n 334, in attuazione della direttiva 96/82/CE, prevede che la popolazione interessata deve essere messa in grado di esprimere il proprio parere;

- lo statuto del Comune di Porto Empedocle, al comma 1 dell’art. 66 del Capo IV, consente ai cittadini di pronunciarsi tramite referendum, sull’adozione o revoca di specifici provvedimenti;

- il paragrafo a) del medesimo comma ed articolo impone che la richiesta di indire un referendum, sia effettuata da non meno del 10% degli aventi diritto;

- il comma 1 dell’Art. 67, prevede che prima della raccolta delle firme per la promozione del referendum, il testo dei quesiti venga sottoposto a giudizio di ammissibilità dalla commissione per le garanzie statutarie;

- ai sensi del comma 2 dello stesso articolo, il comitato promotore deve essere composto da almeno dieci cittadini aventi diritto.

Ritenuto che:

- sia un diritto dei cittadini essere informati e poter intervenire su questioni di interesse generale, che riguardano la sicurezza degli abitanti e le prospettive di sviluppo economico del paese;

- la questione sia di interesse generale;

- sussistano le condizioni per poter chiedere un referendum consultivo o abrogativo per non fare costruire l’impianto di Rigassificazione;

- la richiesta del 21 Novembre 2006, sia stata formalizzata nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge;

con la presente, si invitano e diffidano gli organi competenti, a voler ottemperare nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa, ad istruire gli atti di avvio delle procedure, informando nel contempo, che la presente costituisce atto formale di diffida da adempiere.

Si chiede inoltre, di voler fare conoscere allo scrivente lo stato attuale dell’iter procedurale.

Gian Joseph Morici


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