Conferenza stampa 26 giugno 2007
Conferenza del Comitato Pro Referendum No rigassificatore, sull'esposto presentato da Morici. Presenti: Cesare Sciabarrà – Davide Tedesco – Gian Joseph Morici
La realizzazione dell’impianto di rigassificazione, è potenzialmente in grado di generare un impatto ambientale importante per le oggettive dimensioni dell’intervento, ed è pacifica pertanto l’applicabilità delle disposizioni dettate dalla direttiva 96/ 82/ CE, trattandosi di impianto a rischio di incidente rilevante.
Per un analogo progetto da realizzare a Brindisi, dopo numerose proteste da parte della popolazione locale e a seguito del riscontro di palesi violazioni di norme di diritto comunitario, oltre alla revoca delle autorizzazioni da parte del Ministero per l’Ambiente, la Comunità Europea ha avviato una procedura per infrazione nei confronti della Repubblica Italiana.
Riteniamo non sia un caso, se il legislatore ha ritenuto di dover far rientrare questa tipologia di impianti, tra quelli sottoposti a specifica normativa, con lo scopo di prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, prevedendo espressamente la possibilità per il pubblico di poter esprimere il proprio parere.
La stessa Soprintendenza ai Beni Archeologici di Agrigento, avrebbe ben fatto ad esercitare un’azione di tutela della contrada Caos, posto che il vallone Caos, è soggetto a vincolo paesaggistico.
Inoltre, gli interventi da parte di taluni rappresentanti delle istituzioni, nel palesare la non imparzialità dei medesimi, rispetto al progetto proposto da una società privata, inducono a serie perplessità sulla leicità e legittimità dell’iter procedurale autorizzativo ad oggi eseguito e sull’informazione data alla popolazione interessata
Comitato per il “no al rigassificatore” :
Cesare Sciabarrà – Davide Tedesco – Gian Joseph Morici