Comitato Pro Referendum No al rigassificatore
20-11-07 Imperativo: Subito il Referendum sul rigassificatore!
Subito il Referendum sul rigassificatore!
Per il Comitato No al Rigassificatore lo strumento referendario è di massima importanza poiché dopo le ultime disarmanti dichiarazioni del Presidente Cuffaro che vuole assolutamente e subito il rigassificatore nel territorio agrigentino, oltre all’atto amministrativo-burocratico fornito dall’eventuale risultato referendario, serve un segnale forte e chiaro della città alla politica ed ai politici che la rappresentano.
L’Enel dal canto suo forte del sostegno “spontaneo ed incondizionato” di alcuni media locali come ad esempio il quotidiano La Sicilia, dichiara per bocca dell’Ing. Luzzio (in una intervista ad un importante mensile scientifico) che la popolazione ha accettato l’impianto comprendendone le ragioni…
Vi è in atto una partita, quella sull’informazione, in cui evidentemente contano di più i patrimoni delle Aziende che la salute il diritto all’informazione e la tutela dei cittadini. La battaglia mediatica scatenata dall’Enel è enorme e sarebbe interessante pure conoscerne i costi ed i beneficiari, come sarebbe interessante capire perché e a cosa sia servita la società Nuove Energie…
Chi come qualcuno tra noi ha votato Cuffaro non lo ha fatto perché vuole il rigassificatore sotto casa, l’ha fatto perché crede nei valori che oggi sono (per essi) meglio rappresentati dal centrodestra, l’ha fatto perché crede(va) che questo centrodestra potesse offrire alla nostra Regione gli uomini migliori per governarla.
Evidentemente si erano sbagliati codesti elettori di Cuffaro, e la medesima cosa penseranno coloro i quali, contrari al rigassificatore, hanno udito o letto le arroganti ed assolutiste parole del Governatore che assicura “che il rigassificatore si farà!” infischiandosene delle ormai numerosissime voci di dissenso che vengono dal territorio.
E’ facile imporre le scelte dall’alto e farne pagare i prezzi agli altri, il difficile è mediare le vicende, riuscire ad ascoltare le richieste del territorio e proporre soluzioni per uno sviluppo reale, duraturo e non dannoso dello stesso.
Il Politico ed ancor di più lAmministratore(Governatore) dovrebbe sempre ricordare di essere solo il rappresentante del popolo e che al popolo deve rendere conto. Non riusciamo a capire per quale strana logica il Governatore ritenga di “arricchire e sviluppare il territorio” offrendo alla popolazione Agrigentina un termovalorizzatore (ed al contempo aumentando a dismisura il costo di conferimento in discarica e quindi la tassa sui rifiuti dei cittadini…) a nord ed un rigassificatore a sud. Questo non è sviluppo, è scempio. E potremmo anche concordare con Cuffaro che le nostre sono chiacchere da ignoranti, ma siamo consapevoli però del fatto che gli ignoranti ormai siamo diventati davvero tanti in città, ed il referendum lo dimostrerebbe facilmente….! Sulla pericolosità della filiera del gas, inoltre, tristi fatti confermano sempre più spesso quanto da noi sostenuto e l’ultimo incidente rilevante risale a questa settimana….
Il Consiglio Comunale (nell’attesa che intanto il Sindaco nuovo Zambuto dia prova di serietà e concretezza diffidando il Ministero per l’Ambiente a bloccare il rilascio della Valutazione di impatto ambientale poiché vi è stato un grave vizio formale e sostanziale: a) per non avere preventivamente informato e consultato (referendum) la popolazione interessata come previsto dalle leggi in vigore; b) perché il Comune di Agrigento, in quanto pienamente interessato dall’impatto ambientale dell’opera, doveva essere inserito tra quelli il cui parere era necessario per l’autorizzazione alla realizzazione del rigassificatore…) ha oggi lo strumento idoneo per far valere le proprie prerogative ed i diritti dei cittadini, garantendo altresì la legittimità degli atti che prevedono come detto la consultazione della popolazione interessata.
Il Comune di Porto Empedocle ha respinto nostra analoga richiesta, e le motivazioni lasciamo che ognuno le trovi da sé; quello di Agrigento può dare lezione di democrazia e rispetto delle regole, dando la parola ai cittadini.
Vincerà l’asse Cuffaro-Capodicasa-Bersani o vincerà la città?
Al Consiglio Comunale l’onere di fornirci una risposta ed all’Amministrazione attiva la richiesta di atti seri e concreti per metter fine a questa vicenda che preoccupa ed interessa tutta la cittadinanza.
Comitato: Davide Tedesco - Toti Cinque - Cesare Sciabarrà - Gaetano Gaziano - Gian J. Morici (Foto tratte da internet)