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6 agosto 07 nota della CGIL

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 22/11/2007 22:22

Il segretario provinciale della CGIL, esprime le seguenti considerazioni in merito al rigassificatore.

"La questione è importante e delicata e, quindi spiega la passione con cui alcuni uomini e donne, alcuni partiti ed ammninistrazioni, movimenti ed associazioni, giornali e televisioni si confrontano sul tema del rigassificatore".


"Data per assunta l’onestà intellettuale di tutti, il dibattito manifesta, non un conflitto di interessi, ma un amore, una visione legittimamente diversa di futuro per un’area che non ha trovato e non trova tuttora né nel mercato finanziario, né nel mercato imprenditoriale, operatori che dichiarino di volere scendere in campo, di essere interessati ad investire nella Baia del CAOS (che fa pena !) e nell’adiacente territorio, chiedendo al Comune la variazione della destinazione d’uso che Cimino poteva a sua volta proporre e definire quando ne aveva la competenza ed il potere, in ragione della Sua funzione nel precedente Governo Cuffaro !

Questo è un fatto oppure no ? 

Tutti amiamo la nostra terra e la vorremmo destinata al lavoro regolare ed ad una diversa “intrapresa”. Ma il lavoro si trova altrove perché qui non si sanno usare  i ricostituenti dello sviluppo.

E, poiché non tutte le vocazioni finiscono in sacerdozio la cosiddetta vocazione turistica non ha costituito, per questa area occidentale della provincia, attrattiva di capitali e scommesse da parte dei locali industriali del turismo che non riescono a realizzare nemmeno partinership per un concorso di interventi di finanziatori o di catene alberghiere, come RoccoForte".


La CGIL è convinta che da Falconara a Porto Palo può trovare allocazione il Terzo Polo Turistico Siciliano, ma servono strategie macro economiche, cabina di regia e gli “in seminatori” che facciano fertilizzare il territorio, tra interventi pubblici disponibili e privati.


Se il Consiglio comunale di Agrigento,  delibererà la consultazione referendaria, tutti dobbiamo sapere che essa avrà solo valore simbolico, perché, come per il termovalorizzatore di Casteltermini e per la mega discarica di Argona non sono valse tutte le delibere comunali, tutte le manifestazioni di popolo, rispetto alle dinamiche certificative, tecniche e contrattuali avviate.
Quindi, Zambuto e Callari non pensino ad operazioni alla Ponzio Pilato e non  accendano vane speranze perché, come sanno, l’autorità giuridica è e resta, per competenza, del Comune di Porto Empedocle".


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