16 marzo 2007 - Comunicato lettera al Ministro
L'AICS scrive al Ministro della sanità, chiedendo se si ritenga compatibile la presenza del rigassificatore con quella del potabilizzatore nella stessa area
A seguito del diniego ad indire un referendum sul rigassificatore, abbiamo ritenuto doveroso chiedere al Ministro della Sanità e alla USL locale, un parere in merito alla compatibilità del rigassificatore in prossimità di impianti di potabilizzazione di acque marine destinate all’approvvigionamento idrico dei comuni di Porto Empedocle ed Agrigento.
È acclarato che mentre parte del cloro immesso in acqua marina si consuma per reazioni di ossidazione nei confronti di alcuni ioni inorganici, un’altra agisce con le sostanze organiche dando origine ad alogenoderivati organici tossici, la cui produzione è strettamente connessa alla quantità di cloro immesso e alla concentrazione di sostanza organica, sia essa disciolta che corpuscolata, presente nell’acqua.
La breve distanza esistente tra i dissalatori e il rigassificatore, non impedirebbe alle acque utilizzate nei processi di rigassificazione, additivate con il cloro, di raggiungere gli impianti che servono la rete idrica dei succitati comuni, con il risultato di far arrivare ai nostri rubinetti acque ricche di cloroderivati e che sarebbero dichiarate potabili, mettendo a rischio la salute dei cittadini.
Il Responsabile Settore Ambiente AICS
Gian. J. Morici