Il rigassificatore è in viaggio per l'Italia
Questo il titolo dell'articolo (sotto pubblicato), apparso ieri su "Corriere della Sera", riferito al terminale che verrà realizzato al largo delle coste di Rovigo.
MILANO - È in viaggio verso l'Italia l'impianto di rigassificazione Adriatic LNG, la prima struttura offshore al mondo in cemento armato per la ricezione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto. Partito dal porto spagnolo di Algeciras, il terminale è trainato da quattro rimorchiatori. Arriverà al largo di Rovigo tra 22 giorni dopo aver percorso 1.700 miglia nautiche.
L'IMPIANTO - Adriatic LNG è il secondo impianto italiano di rigassificazione. Secondo quanto comunica Edison, società partner nella realizzazione, avrà una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi di gas l'anno, pari al 10% del fabbisogno nazionale di gas. Adriatic LNG sarà fissato sul fondo marino a 28 metri di profondità a 15 chilometri dalla costa veneta. Dopo l'installazione del sistema di ormeggio delle navi metaniere, il terminale verrà collegato a un metanodotto, già presente, collegato alla terraferma. Il sistema sarà operativo dal 2009 dopo un periodo di collaudi e prove. Adriatic LNG è stato realizzato da Terminale GNL Adriatico Srl, società partecipata da Qatar Terminal Limited (45%), ExxonMobil Italiana Gas (45%) ed Edison (10%).
GAS DAL QATAR - IL gas depositato nell'impianto arriverà dal campo «North Field» nel Qatar, il più grande giacimento di gas al mondo, con più di 25.000 miliardi di metri cubi. Il gas sarà liquefatto per essere trasportato in Italia e ritrasformato in gas nel terminale. Il vantaggio del rigassificatore è che permette il trasporto e lo stoccaggio di quantità maggiori di gas in forma liquida, grazie alla densità maggiore rispetto alla forma gassosa, che richiede volumi di trasporto inferiori. Si tratta di una soluzione adottata soprattutto se il luogo di produzione del gas naturale è lontano dal luogo di utilizzo e se non è possibile costruire un gasdotto. L’80% della capacità di rigassificazione del terminale, pari a circa 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno, sarà destinata per 25 anni a Edison.
(Fonte: http://www.corriere.it/economia/)
E così, mentre nelle altre regioni d'Italia, si pensa di realizzare gli impianti di rigassificazione lontano dalle coste, da noi, l'unica soluzione prospettata, è quella di costruirli a poche centinaia di metri dall'abitato e a ridosso del parco della Valle dei Templi e della casa natale di Luigi Pirandello. Ma del resto, era tutto prevedibile. Davide Tabarelli, aveva sostenuto la necessità di realizzare al nord gli impianti off schore, in quanto le coste erano popolate. Un chiaro segno di come la popolazione empedoclina, non sia considerata tale, ma possa essere definita Il popolo delle pecore . In attesa di costruire gli appositi macelli, non ci resta che ringraziare i nostri rappresentanti politici, per l'elevata considerazione che hanno di noi nel resto del Paese.