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Piante officinali

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 11/03/2008 15:46

Accade sempre più spesso, che la ricerca di metodi curativi alternativi, nei casi di disturbi meno gravi, induca all'uso delle "ricette della nonna", tisane, decotti e tinture a base di erbe. E' comunque necessario non dimenticare mai che l'uso o il non corretto utilizzo di alcune piante può risultare pericoloso, se non addirittura letale.

Sono considerate piante officinali, le piante medicinali e quelle aromatiche utilizzate in farmacopea.

Non tutte le piante officinali hanno proprietà medicinali, in quanto il loro utilizzo in farmacopea può essere di semplice correttore del gusto.

Le piante medicinali, sono piante dotate di proprietà terapeutiche, dalle quali vengono estratti i principi attivi che sono la base dei medicamenti fitoterapici.

Le piante officinali possono essere utilizzate sia per preparazioni domestiche (infusi, decotti, tinture ecc), sia per preparazioni di laboratorio.

Lo scopo dell’elenco di alcune specie, sotto riportato, ha solo valore informativo sulla presenza di tali piante nel territorio agrigentino.

Qualsiasi utilizzo delle stesse a fini curativi, deve avvenire dietro consiglio e sotto stretto controllo del proprio medico.

 

Foto di Gian Joseph Morici RovoAlloro, lauro nobile ( Laurus nobilis L.) . (bassa tossicità)

 

Angelica, Arcangelica L. (media tossicità)

 

Asfodelo, Asphodelus albus

 

Artemisia absinthium (assenzio) (tossicità elevata)

 

Asparago, Asparagus acutifolius(A. selvatico)

 

Avena  (tossicità 0)

 

Belladonna, Atropa belladonna L. (velenosa - letale)

 

Bocca di leone, Antirrhinum majus (bocca di leone)

 

Borragine, Borago officinalis

 

Canna comune, Arundo Donax L. (tossicità 0)

 

Cardo mariano o santo o benedetto, Silybum marianum L

 

Carrubo, Ceratonia Siliqua L. (tossicità 0)

 

Cicoria, Cichorium intybus L. (tossicità 0)

 

Cicuta Conium maculatum  (velenosa – letale)

 

Cocomero asinino, Ecballium eleterium A. Rich. (tossicità elevatissima)

 

Foto di Gian Joseph Morici MandragoraDulcamara, Solanum dulcamara L. (tossicità medio-alta)

 

EDERA, Hedera helix L. (livello di tossicità ancora da definire – i frutti sono comunque velenosissimi)

 

Eucalipto, Eucalyptus globulus Labill (tossicità media)

 

Euforbia arborea, Euphorbia dendroides  (tossicità alta)

 

Fico comune, Ficus carica L. var. domestica (tossicità 0)

 

Fiordaliso, Centaurea cyanus L. (tossicità 0)

  

Gramigna, Agropyrum repens P. di Beauvois (tossicità 0)

  

 Iperico  (Hypericum perforatum)  (tossicità bassa)

 

Liquirizia Glycyrrhiza glabra L. (tossicità bassa)

 

Malva, Malva silvestris L. (tossicità 0)

 

Mandorla amara, Prunus communis var. amara (velenosa secondo la quantità)

 

Mandragora, Mandragora autumnalis (velenosa)

  

Oleandro, Nerium oleander L. (velenosa - letale)

 

Ortica, Urtica dioica L. (tossicità bassa)

 

Parietaria, Parietaria officinalis L (tossicità 0)

 

Pino marittimo, Pinus maritima (tossicità 0)

 

Foto di Gian Joseph Morici RicinoRicino, Ricinus communis L. (velenosa)

 

Rosmarino, Rosmarinus officinalis (tossicità minima)

 

Rovo, Rubus fruticosus L. (tossicità 0)

 

Ruta, Ruta graveolens L. (tossicità medio-alta)

 

SCILLA MARITTIMA o CIPOLLA MARITTIMA, Scilla maritima L (velenosa – letale)

 

 

 


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