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Solare: si...no...forse...dipende!

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 05/02/2008 20:34

Oggi Priolo accusa tutti gli effetti negativi della massiccia industrializzazione degli ultimi decenni. Sono storia recente, il referendum contro il rigassificatore, le posizioni di taluni soggetti politici in merito alle questioni ambientali che riguardano Augusta e l’attività svolta dalla magistratura per verificare il rispetto delle vigenti normative.

Nell’ottica dello sviluppo compatibile e nell’utilizzo dell’energie alternative, nasce il “Progetto Archimede”, che sfruttando nuove tecnologie ad alto rendimento, mira a produrre energia dal sole.

Un progetto che nasce dalla collaborazione fra Enel ed Enea, per realizzare una centrale della potenza di 20MW.

L’energia prodotta dovrebbe essere in grado di soddisfare il fabbisogno di una città di 20mila abitanti, consentendo una riduzione del consumo di combustibili fossili e delle consequenziali emissioni di CO2 per circa 40mila tonnellate l’anno.

Apprendiamo oggi dalla stampa dei progetti di una società tedesca per un impianto solare termodinamico, il cui investimento sarebbe di circa 560milioni di euro e di come la stessa società, dopo avere atteso invano per 15 mesi le autorizzazioni regionali, sia sul punto di rinunciare alla realizzazione del progetto.

L’Assessore Regionale Interlandi, spiega che tali progetti vengono approvati cercando preferibilmente di favorire le tante piccole aziende che operano nel settore, piuttosto che i grandi colossi dell’energia.

Tali affermazioni, così come il lungo periodo trascorso in attesa delle autorizzazioni, destano in noi notevoli perplessità.

Infatti, il progetto che riguarda Priolo, è stato presentato da colossi dell’energia e inoltre, in riferimento alle lungaggini burocratiche và evidenziato come le autorizzazioni regionali per il rigassificatore di Porto Empedocle, siano state rilasciate dopo pochi mesi dalla presentazione del progetto.

Ben altri tempi, ha richiesto la dichiarazione di disponibilità di un’area da parte dell’ASI di Agrigento, per la realizzazione di un termovalorizzatore.

La richiesta effettuata via fax alle ore 07:45 del mattino, trovò accoglimento nell’arco della stessa giornata.

Orbene, viene spontaneo chiedersi:

la dimensione dell’azienda e i tempi degli iter procedurali amministrativi, dipendono forse dai nomi  delle aziende che presentano i progetti?

Vogliamo ricordare infatti, che tanto il progetto del rigassificatore quanto quello del termovalorizzatore, sono targati Enel ed è necessario precisare, come per il termovalorizzatore la Repubblica Italiana sia stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea e la Corte dei Conti ha anche aperto un inchiesta su un bando che avrebbe favorito l’azienda.

Ceidiamo sia necessario trovare nuove risposte alla crescente richiesta di energia e

che queste debbano venire dalle energie rinnovabili.

Auspichiamo pertanto, che venga definito in tempi brevi il Piano Energetico Regionale e che i singoli progetti vengano analizzati e approvati solo a seguito di valutazioni che tengano conto della salvaguardia della salute dei cittadini, di quella dell'ambiente e delle risposte al fabbisogno energetico e di tipo occupazionale.

Non comprendiamo pertanto la risposta dell'Assessore Interlandi, che guarda più alle aziende proponenti che non ai risultati.


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