Tu sei qui: Portale Ambiente News Scorie nucleari: anche la vita ha un prezzo
Navigazione
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
Nuovo collaboratore?
 
Azioni sul documento

Scorie nucleari: anche la vita ha un prezzo

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 13/01/2008 23:54

Si può pagare la popolazione di un villaggio, affinché accetti che il proprio territorio diventi un deposito di scorie nucleari? Questo è quanto accade in Inghilterra…

 

 

Da quanto riportato dal noto giornale inglese “The Times”, nell’articolo dal titolo”Villagers offered £75m to accept nuclear waste”, apprendiamo di un accordo senza precedenti, per compensare gli abitanti dei villaggi con milioni di sterline, affinché accettino i rifiuti nucleari di Sellafield.

 

Il fatto già abbastanza grave, di poter comprare la vita umana come una qualsiasi mercanzia, lo diventa ancor di più, quando come in questo caso, i soldi per le “compensazioni”, provengono da fondi pubblici e quindi dei contribuenti.

Una storia all’italiana, che ci avvicina al resto d’Europa o una storia che purtroppo dimostra come “tutto il mondo è paese” e quindi dinanzi i grandi interessi siamo tutti uguali?

A tal proposito, sarebbe interessante sapere con quali soldi vengono pagate le opere di compensazione delle aziende che realizzano impianti ad elevato impatto ambientale e a rischio di incidente rilevante (rigassificatori, termovalorizzatori etc), nel nostro bel paese.

Si può trattare la vita umana come merce di scambio e magari fare pagare ai contribuenti il prezzo dei grandi interessi industriali?


Sviluppato con Plone CMS, il sistema open source di gestione dei contenuti

Questo sito è conforme ai seguenti standard:

Strumenti personali