Opinioni e verità
Secondo Giovanni Nocera, del Comitato Pro Rigassificatore, le dichiarazioni dell’Assessore Regionale Interlandi, sono solo opinioni, mentre i pareri dell’Assessorato, rappresentano un dato di certezza assoluta. Questa la nota di Giovanni Nocera:
“La situazione, dal mio punto di vista è chiarissima.
L’Assessore Interlandi, MpA, è personalmente contraria alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle. Può essere una convinzione giustificata con argomentazioni pertinenti o motivata dalla volontà di cavalcare l’opposizione delle popolazioni, ma, a quanto dice, è personalmente contraria al rigassificatore di Porto Empedocle. L’Assessore Interlandi non può, però, andare contro la legge. Infatti, nell’interrogazione di qualche giorno addietro all’ARS, non ha potuto non dire che il progetto ha avuto tutte le autorizzazioni necessarie, ad eccezione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per le opere marittime connesse all’impianto - molo e banchina di attracco - che devono essere conformi a quanto previsto dal Piano Regolatore Portuale. Gli uffici dell’assessorato non possono affermare il contrario perchè non corrisponderebbe ai fatti. Così come l’Assessore Interlandi non può revocare le autorizzazioni senza variazioni nel progetto o nella legislazione. Variazioni che non sono avvenute. L’Assessore può, a titolo personale, dire che “l’opera non risponde alle prerogative di sicurezza e convenienza necessarie”, ma non può impedire ad un progetto con le carte in regola di andare avanti. L’Assessorato non parla a mezzo comunicati stampa, ma con gli atti ufficiali che produce. Gli atti ufficiali, al contrario delle convinzioni personali dell’Assessore, dimostrano che l’impianto è conforme alla normativa di sicurezza. A pensar male direi che l’approssimarsi di una tornata elettorale non prevista ha modificato la rotta dell’Assessore, ma è solo un’opinione personale”.
Lo scritto, evidenzia come la contrarietà della Interlandi, sia frutto di un’opinione personale, mentre invece l’Assessorato non parla a mezzo comunicati stampa, ma con gli atti ufficiali che produce e gli atti ufficiali, al contrario delle convinzioni personali dell’Assessore, dimostrano che l’impianto è conforme alla normativa di sicurezza. Dalle affermazioni, si evince chiaramente, come vengano reputate opinioni quelle dell’Assessore, mentre siano fatti, e quindi verità, quelli dei dirigenti dell’Assessorato. Orbene, sentiamo l’obbligo di dover smentire quanto dichiarato da Nocera. Infatti, neppure quelle dell’Assessorato sono verità e lo dimostra il fatto, che tali presunte verità sono oggetto spesso di ricorsi presso le dovute sedi, che a volte finiscono con la revoca di autorizzazioni precedentemente rilasciate. Quindi, si tratta pur sempre di opinioni di soggetti più o meno qualificati. Anche in materia giuridica, la stessa sentenza non rappresenta assolutamente un dato di certezza, ma solo l’opinione di chi giudica una controversia o un fatto criminoso. Tanto che, è prevista la possibilità di ricorso ai vari gradi di appello e che in molti casi, vengono emesse sentenze contrastanti per uno stesso fatto e pur essendo in possesso delle medesime prove. Figuriamoci quindi, se si può far passare come verità assoluta, un parere espresso da soggetti che a volte, come nel caso del Comitato Tecnico Scientifico della Provincia di Taranto (Nulla di nuovo: storia di ordinario malaffare. ), obbediscono più a volontà politiche che all’interesse della collettività. Vogliamo citare un caso, che riguarda proprio un alto dirigente dell’Assessorato a cui si fa riferimento, quello del dottor Gioacchino Genchi.
Gioacchino Genchi, ha diretto per diversi anni l'importante “Servizio 3” , quale responsabile regionale per la tutela dall'inquinamento atmosferico, fin quando non è stato all’improvviso rimosso. Il Servizio 3, è visto come un ostacolo dalle lobby imprenditoriali, nonché da molti soggetti politici interessati alla realizzazione di talune opere. Le origini della rimozione di Genchi, sembrerebbero da ricercare nei provvedimenti che nella qualità di dirigente del Servizio 3 ha emesso in passato o si apprestava ad emettere. Tra questi, quelli inerenti i 4 inceneritori siciliani, sui quali Genchi aveva notevoli perplessità. Adesso tutta la vicenda è nelle mani della magistratura, che dovrà verificare la legittimità e leicità della rimozione, nonché i pareri rilasciati dal Servizio 3, per l’approvazione di talune opere, dopo la rimozione di Genchi.
Seguiamo l’intervista:
http://it.youtube.com/watch?v=spuK7g6CWAA
Quanto dichiarato da Genchi, apre inquietanti scenari su quello che sono le “verità assolute” di certi organismi.
Atti
Anche questi, sono atti...
Di chi ci si deve fidare?
precisazione
Mi sembra ragionevole, no? Se avesse ancora dubbi legga la trascrizione della risposta della Interlandi all'interrogazione della Borsellino. Di fronte a questo il comunicato stampa vale per quello che è... un comunicato.